Il Tirreno

Versilia

Cardoso, proteste per il cattivo odore

Al cimitero sono in corso le esumazioni, due signore denunciano una situazione insopportabile

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CARDOSO.

Odori nauseabondi, e un osso abbandonato su una tomba. Proseguono senza sosta - e forse con poca attenzione - le estumulazioni nei cimiteri di Stazzema. A chi non ha pagato il rinnovo dei canoni cimiteriali ante 1975 l'amministrazione sfratta i parenti dalle tombe e dai loculi. Ma a Cardoso (dove sono state già circa 15 le estumulazioni) due signore, che quotidianamente si recano al cimitero per visitare i cari, hanno denunciato degli episodi raccapriccianti. Cardoso è il paese che fu distrutto completamente dall'alluvione del '96. E anche il cimitero non ne uscì indenne. Perciò gli abitati hanno già fatto i conti con la natura. Ma oggi, i residenti, devono affrontare anche l'azione amministrativa del comune di Stazzema. Che pare non fare tutti gli sforzi per rendere questo processo meno spiacevole. «Noi non ce l'abbiamo con i ragazzi che eseguono le estumulazioni - spiega Palmira Barsanti – Il loro è già un lavoro che non è piacevole, e altre volte ho avuto a che fare con i dipendenti dell'Anpas di Pontestazzemese: si sono sempre comportati bene. E non possiamo neppure impedire al Comune di fare le loro cose, ma pretendiamo che siano fatte nel rispetto di chi è lì»

Lo sfogo di Palmira - che perse la figlia e la nipote durante l'alluvione del '96 a Cardoso - è di quelli tosti. Davanti abbiamo una signora che non ha neppure voglia di fare tanta polemica, ma certe cose non le sono passate senza indignazione.

Con Palmirai c'è Miriam Deri, che eve pagare 1500 euro di rinnovo di un canone ante 1975. Ma ha fatto ricorso, e spera di avere successo come nel caso - il primo - di una signora di Ruosina. «Già vado con tristezza al cimitero - racconta Miriam - e poi vedere la mia tomba usata come un tavolo da lavoro con dei pezzi di legno di cassa, e pezzi foratini, fa rabbia. Qualche mattina fa ho addirittura trovato un osso: era sulla tomba davanti alla fotografia di mio marito. Questo è un posto che merita rispetto, per noi e per chi è lì e ha pagato». Miriam e Palmira sono tanto arrabbiate, soprattutto "con chi comanda" ci ripetono più volte. Ossia l'amministrazione, il sindaco Maurizio Verona, e chi è stato delegato ad occuparsi di gestire questa operazione. «Il cimitero era un giardino prima, avevamo piantato tutti i fiori; era il migliore del comune - racconta Miriam Deri. Adesso è indecente".

Tiziano Baldi Galleni

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