Sicurezza
Vincolo cimiteriale a 50 metri
Delibera approvata in consiglio. Ora le sanatorie sono possibili
VIAREGGIO. Tredici voti a favore, sei contrari e quattro astenuti: il consiglio ha approvato con questi numeri il vincolo cimiteriale a cinquanta metri dalla storica struttura al Marco Polo. Buona notizia per le sanatorie per le quali, nel dicembre scorso, lo stesso Comune ha avviato le procedure di diniego. Ed ha dunque ancora più valore la domanda posta ieri in consiglio da Maria Domenica Pacchini, capogruppo della Lega Nord: «Come sarà possibile intervenire ora nei procedimenti già aperti?». Domanda rimasta senza risposta, persa nello scontro che la delibera della Giunta ha provocato. Perché tra cimitero e abitazioni da sanare, in mezzo c’è il deposito della Clap. Destinato dalle proposte abortite di Regolamento urbanistico (Giunta Marcucci e Giunta Lunardini) ad essere costruita. «Sanare dà il via libera ad una speculazione urbanistica sull’area Clap», ha dichiarato Alessandro Santini, consigliere di Forza Italia. Area per la quale, ha dichiarato Riccardo Pieraccini (lista Viareggio tornerà bellissima) «nessuno ha deciso alcun tipo di intervento». Mentre per la sua collega Marinella Spagnoli, «sorgerà un’ara a verde nell’area Clap» e l’assessore Alessandro Pesci si richiama al fatto «che c’era già un chiaro orientamento definito dal Regolamento urbanistico approvato, ma poi non adottato, dall’amministrazione Lunardini». Compreso «il problema di natura ambientale posto dalla presenza del deposito di automezzi in quella zona. Per cui stiamo cercando di localizzare un’altra area in cui sia praticabile la collocazione dei mezzi del nuovo gestore del servizio».
Speculazione sì, speculazione no, comunque sia - sono le parole del capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini, rivolto ai consiglieri di maggioranza - «attenzione, perché il partito del mattone è un partito subdolo, che non si vede, ma che spesso riesce ad entrare passando dalle porte più impensate». Frasi quasi scontata in una città che per decenni ha toccato con mano le imprese più disparate del partito del mattone. Un’affermazione, quella di Baldini, che ha provocato l’immediata reazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Non mi è piaciuto l’intervento di Baldini. Noi stiamo molto attenti al partito del mattone. Non accetto che si insinui che qualcuno di noi lavori sottobanco».
«Un intervento quello del primo cittadino, tanto fuori luogo quanto scomposto e da far pensare "excusatio non petita, accusatio manifesta"», commenta Baldini al quale la presidente del consiglio, Paola Gifuni ha negato di intervenire dopo il sindaco, secondo il regolamento del consiglio, “per fatto personale”,
«Se il problema di questa delibera sono le sanatorie», così la richiesta del capogruppo del Pd, Luca Poletti, allora lo si scriva in delibera. Un intervento che ha trovato d’accordo la presidente della commissione urbanistica, Gloria Puccetti (lista Del Ghingaro).
Donatella Francesconi
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