Il Tirreno

Versilia

IL PRIMO VOTO ALLE DONNE

Storia di Lula, fortemarmina doc

di Franco A. Calotti

Maria Giulia Tonini ricorda quei giorni davanti a Mattarella

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. Ha destato grande cordoglio al Forte – come ha testimoniato la partecipazione alle esequie svoltesi in Sant’Ermete - la scomparsa di Anzio Buratti, classe 1934, l’ultimo dei figli dell’Assuntina Raffaelli, vale a dire una delle più antiche famiglie di bagnini del Forte dei Marmi.

Il nonno, il famoso Pappino, era uno dei grandi vecchi del Forte, che aveva creato il suo bagno Altissimo (poi diviso nel tempo in varie concessioni tra cui l’attuale Bagno Impero) proprio a due passi dalla “Barca”, quel mix di ristorazione, bar e trattoria che i Tacchella avevano creato sulla spiaggia del Forte semiselvaggia quando una barca che portava vino verso Carrara arrivando dall’Elba.

Anzio Buratti era l’ultimo dei figli sopravvissuti di questa famiglia che ha avuto tra gli altri Paolo, il mitico nostromo della Compagnia della Vela, e Pietro, padre dell’attuale sindaco del Forte.

Anzio Buratti era falegname ma come i fratelli era dovuto diventare presto bagnino, alla corte del bagno Impero a cui dedicava sempre una sua attenzione particolare.

Era stato anche socio fondatore della sezione dei Marinai d’Italia del Forte e amava la sua arte di lavorare il legno, almeno quanto il mare e se qualche barca l’aveva costruita era solo come uno dei suoi amati modelli, perché aveva sempre distinto le due professioni. Sempre con il sorriso sulle labbra ogni mattina lo si trovava sorridente all’edicola dei giornali per la sua copia quotidiana de Il Tirreno, giornale a cui non rinunciava mai.

Una bella persona – come hanno detto i tanti amici del Forte, – che resterà nel ricordo indelebile dei personaggi più nobili del Forte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze