Il Tirreno

Versilia

Polemiche sul Carnevale «Qualcosa va rivisto»

di Luca Basile
Polemiche sul Carnevale «Qualcosa va rivisto»

Il presidente della giuria Alessandrini difende i verdetti ma ammette che i criteri di valutazione sono da cambiare: i giudici dovranno motivare i voti

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PIETRASANTA. «Il criterio di voto dato alla singola proposta va rivisto». Alessandro Alessandrini, presidente della giuria del Carnevale pietrasantino, taglia corto sulle polemiche post-verdetto («sono il sale della manifestazione, se non ci fossero, mi preoccuperei») e guarda già alla prossima edizione. Con annesse modifiche. «A mio avviso il giurato non deve limitarsi a dare un voto e basta al movimento, al tema e al colore del carro, come accade oggi: no, quel voto deve essere spiegato. E lo stesso discorso dovrebbe valere per la valutazione della mascherata che prende in considerazione tema e coreografia: in questo modo saremmo più trasparenti nei confronti dei contradaioli e, forse, verrebbe di meno qualche coda velenosa di troppo. Con assessorato e contrade ci confronteremo su questo discorso fermo restando che stiamo parlando di qualcosa, il carnevale, che deve e vuole fare divertire».

Ma al netto del divertimento c'è chi, sui social, ha collegato lo strapotere di quest'anno di Marina - vincitrice di Canzonetta, gara del tordello e appunto carro - all’estrazione marinella del sindaco Massimo Mallegni. Allusioni, in tutta sincerità, fuori luogo. «E infatti chi lo ha detto e scritto, e non sono pochi, va affermando una gran sciocchezza. Via, non rendiamoci ridicoli. Poi, è ovvio - continua Alessandrini - i giudizi sono opinabili e i sei giurati che si sono alternati durante primi due corsi, possono ovviamente essere criticati per le loro scelte. Ma di fronte a certe illazioni, mi metto a ridere. Fra l'altro gli stessi giurati, hanno potuto parlare fra loro solo dopo aver consegnato la busta con il voto assegnato».

Premesso il tutto, il presidente Alessandrini - che da assessore, durante il primo mandato Mallegni, riportò il Carnevale a Pietrasanta - non si tira indietro nel dare le sue personali pagelle. «Ho apprezzato il tema di Mary Poppins proposto da Pontestrada e la sfida gastronomica fra Sprocco e Burlamacco di Strettoia con le mascherate, a mio avviso, qualitativamente migliori dei carri. Sorpreso dal successo di Marina e La Corte? Erano meritevoli, come altre contrade, anche se, ed è una mia valutazione strettamente personale, il carro del Pollino mi è sembrato quello più completo fra quelli che hanno sfilato. Ma tutto questo è la riprova - chiosa Alessandrini - che ogni valutazione è discutibile e tutti hanno il diritto di condividere o meno i voti dei giurati. Su un fatto possiamo essere tutti d'accordo: l'enorme lavoro fatto, con entusiasmo, dalle contrade. Un patrimonio, per Pietrasanta, che dobbiamo valorizzare ulteriormente. E lo faremo».

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