Il Tirreno

Versilia

Multe fino a 300 euro a chi viola le norme sul decoro

I resti di un bivacco in pineta
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I resti di un bivacco in pineta

Viareggio, via libera del consiglio comunale al regolamento di polizia: stop a bivacchi, campi nomadi abusivi e prostitute in strada

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VIAREGGIO. Una città più pulita, senza bivacchi, campi nomadi abusivi, prostitute ai lati delle strade, muri imbrattati, rifiuti accatastati qua e là. È questo l’obiettivo del regolamento di polizia e decoro urbano che è stato approvato ieri mattina dal consiglio comunale. Regolamento che fissa vincoli e obblighi un po’ per tutti, dai gestori dei locali pubblici ai proprietari dei fondi commerciali sfitti, e che fissa sanzioni pesanti per chi non lo rispetta: da ottanta a trecento euro.

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Bivacchi, mendicanti e volantini. Sul suolo e sull’area pubblica o di pubblico uso, è proibita ogni attività che lo deteriori o ne diminuisca il decoro, ovvero rechi disagio o pericolo alla collettività come «bivaccare, disporre giacigli, o comunque coricarsi per terra nelle piazza, strade, marciapiedi, loggiati, sui gradini dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti, nei parchi cittadini, nei giardini e nelle aiuole e nello spazio pubblico antistante pubbliche sedi oppure esercizi pubblici o commerciali o di pubblico spettacolo e negli altri luoghi aperti al pubblico passaggio fatte salve le aree appositamente adibite». Sarà inoltre vietato «mendicare con insistenza o petulanza» ma anche «affiggere manifesti, volantini o altri scritti e immagini ai muri, alle recinzioni, agli alberi, ai cartelli stradali o ad altre strutture pubbliche, scrivere sui muri o imbrattarli, o comunque recare danno ai beni pubblici o esposti alla pubblica vista».

Ambulanti e locali pubblici. Sempre in tema di decoro, gli operatori ambulanti così come i proprietari o i gestori dei locali pubblici dovranno vigilare sulla pulizia delle aree nelle pertinenze del proprio esercizio così come sulle insegne, le tende o qualsiasi altro arredo. Si legge infatti nel regolamento: «È fatto obbligo ai gestori dei locali nelle occupazioni di suolo pubblico concesse di eliminare ogni causa di sporcizia o di imbrattamenti riconducibile agli avventori o clienti del proprio locale. È vietato lasciare in stato di fatiscenza o sporcizia gli oggetti esposti, tende solari, luci, lanterne targhe, bacheche, bandiere e simili arredi che dovranno essere puliti e mantenuti in buono stato. Ogni monumento, tabernacolo, targa o lapide commemorativa deve essere appositamente autorizzato dal Comune. Ogni esercente il commercio su aree pubbliche e titolare di locali destinati ad attività lavorativa o commerciale ha l'obbligo di tenere pulito lo spazio occupato e al termine dell'orario di vendita, deve provvedere a raccogliere i rifiuti di ogni genere nell'area del posteggio, a racchiuderli in sacchetti o altri contenitori idonei per consentire il ritiro da parte del personale addetto al servizio di raccolta».

Fondi sfitti e terreni abbandonati. Lo stesso dicasi per i proprietari dei fondi sfitti che dovranno «pulire le vetrine ed eliminare affissioni di volantini, avvisi, fogli di giornale e simili, anche apposti da terzi, oscurare le vetrine attraverso modalità e materiali tali da rispettare il decoro estetico delle vie, e dei terreni in stato di abbandono per i quali vengono prescritti almeno due sfalci l'anno». Nel dettaglio i proprietari dovranno «provvedere con regolarità a ripulire dalla crescita della vegetazione infestante, dai rifiuti e materiali costantemente depositati e a mantenere adeguatamente recintati e idoneamente disinfestati i lotti di terreno nonché le pertinenze di edifici privati e strutture artigianali a contatto con edifici abitati, almeno due volte ogni anno, una entro giugno e una entro ottobre».

Prostitute e campi nomadi. Infine due temi molto sentiti dai cittadini: prostituzione e campi nomadi abusivi. «È vietato ai conducenti dei veicoli a motore che giungano in prossimità o in corrispondenza degli stessi soggetti di procedere a passo d'uomo, eseguire brusche frenate, eseguire manovre repentine, contrattare, concordare prestazioni sessuali a pagamento o intrattenersi, far salire o scendere dal veicolo i soggetti che esercitano attività di prostituzione».

Insediamenti abusivi. Vietati anche se temporanei: «È vietato l’utilizzo di caravans, autocaravnas, nonché attrezzature similari, a scopo di insediamento abitativo o comunque per costruire accampamento o campeggio».

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