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La rissa di Uliveto: botte e scambio di accuse fra società

FORTE DEI MARMI. Un contatto falloso a pochi minuti dal termine di un incontro teso e nervoso, qualche parola grossa fra i giocatori. Ed ecco che scocca la scintilla, con una rissa che coinvolge...

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FORTE DEI MARMI. Un contatto falloso a pochi minuti dal termine di un incontro teso e nervoso, qualche parola grossa fra i giocatori. Ed ecco che scocca la scintilla, con una rissa che coinvolge anche le panchine nella quale - secondo quanto denunciato pubblicamente dal ds del settore juniores del Real Forte dei Marmi Querceta, Brunello Salarpi - un dirigente avversario avrebbe colpito un giovane calciatore versiliese con la bandierina da guardialinee.

È quanto accaduto sabato sul campo di Uliveto Terme dove, per la categoria Juniores, si disputava il match tra i locali dell'Urbino Taccola e i versiliesi del Real Forte-Querceta. Un episodio che con lo sport c'entra ben poco e che ha fatto da apice a una partita segnata dal nervosismo tanto da richiedere in campo anche l'intervento delle forze dell'ordine: sembra che, al di là degli schiaffi e dei pestoni tra i giocatori, gli animi fossero accesi anche tra gli spettatori e che, come riportato dal ds versiliese Salarpi all'attenzione dell'opinione pubblica, un dirigente dei locali che si trovava a svolgere la mansione di assistente dell'arbitro abbia colpito con la bandierina uno dei giocatori nerazzurri.

«Senza l'arrivo dei militari - commenta il presidente del Forte Mussi - non so come sarebbe finita: ho chiesto che scortassero i miei ragazzi fuori dallo stadio visto che anche gli spettatori erano molto agitati. Non c'è stato più che qualche schiaffo alla fine come mi sono accertato o correndo negli spogliatoi dai giocatori, ma la partita doveva essere sospesa fin dall'inizio per impraticabilità del campo. Un vero peccato per lo sport, ma non solo per la rissa: sentire dagli spalti, dove ci sono soprattutto i genitori, minacce e offese a dei ragazzi certo non aiuta».

E il disappunto per quanto accaduto non è soltanto di parte versiliese. «Inutile portare avanti polemiche - commenta il ds dell'Urbino Taccola Luca Scaramuzzino - è stato un episodio spiacevole. Ma una cosa va raccontata: nessun dirigente dell'Urbino ha colpito con la bandierina un avversario, è solo intervenuto a separare i ragazzi. Mentre un nostro giocatore è stato costretto a farsi refertare al pronto soccorso per un labbro spaccato e per controlli alla testa essendo stato preso dei calci durante la rissa. E a colpirlo è stato un dirigente del Real Forte, un adulto, non un giocatore».

Gabriele Buffoni

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