Toscana
Telecom rimette in sesto la rete alle Seimiglia
Entro fine marzo l’azienda è in grado di risolvere i problemi che da un anno affliggono gli abitanti, a condizione che vengano messi in sicurezza i boschi
CAMAIORE. Telecom Italia fissa una data: 31 marzo. Tenetela a mente. L’azienda telefonica - dopo i numerosi solleciti arrivati dal Comune di Camaiore, l’ultimo ieri mattina - è pronta a risolvere una volta per tutte i problemi che affliggono la disastrata rete telefonica delle Seimiglia, danneggiata dalla tempesta di vento di un anno fa. Da Roma si dicono pronti ad intervenire - in realtà dicono di avere già iniziato a farlo - per rispettare le tempistiche annunciate, a condizione che i tecnici Telecom vengano affiancati e supportati dalle istituzioni locali per lo sfondamento delle aree boschive, che al momento frenano i lavori pianificati dai dirigenti dell’ex colosso statale.
Alle Seimiglia, da un anno a questa parte, anche telefonare è diventato difficile. Pali crollati e cavi ad altezza uomo provocano enormi disservizi sulla linea, alle abitazioni e alle aziende che insistono sul territorio. I cittadini hanno anche presentato al Comune un dossier fotografico che documenta il tutto. In un passaggio scrivono che «negli ultimi anni si sono ripetuti con una cadenza senza precedenti una serie di fenomeni capaci di isolare le frazioni per settimane intere. I telefoni di diverse località - proseguono i residenti - hanno funzionato a intermittenza per giorni in assenza di comunicazione o assistenza da parte degli erogatori del servizio».
Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ieri è tornato a chiedere a Telecom Italia una soluzione definitiva. «Nonostante le rassicurazioni ad oggi proseguono senza sosta i disagi per gli abitanti di questa zona - scrive il primo cittadino in una nota - che spesso e volentieri si ritrovano isolati. Inevitabili sono poi i disagi e i blackout che rendono irraggiungibili famiglie e attività. Torniamo a chiedere all'azienda tempi certi per la riqualificazione della rete».
L’azienda, da noi contattata, fa sapere di aver sostituito, solo alle Seimiglia, 1.900 pali e oltre 300 chilometri di cavo. L’azienda fa sapere di aver ultimato una serie di importanti lavori a febbraio, mentre per continuare (e quindi concludere il tutto) ha bisogno che vengano realizzate alcune opere boschive per consentire ai propri tecnici di lavorare in completa sicurezza.
@taglions
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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