Sicurezza
Infarto nella notte Addio a Silvia Vitelli dottoressa dell’Asl
Aveva 62 anni, dirigeva la medicina legale del Versilia A lungo era stata anestesista e aveva lavorato anche a Lucca
VIAREGGIO. È morta nella notte fra venerdì e sabato la dottoressa Silvia Vitelli, da anni responsabile del Dipartimento di medicina legale dell'ospedale Versilia.
La dirigente della Asl versilia, 62 anni, medico legale molto conosciuto in città, con molta probabilità è stata stroncata da infarto che non le ha lasciato scampo. Vitelli era sposata e aveva tre figli, due ragazze ed un ragazzo.
Da quando era andato in pensione lo storico direttore, il dottor Alessandro Grazzini, Silvia Vitelli dirigeva la medicina legale dell'azienda sanitaria versiliese (oggi Asl nord ovest). Era conosciuta e apprezzata in città e sul lavoro. E tanti sono stati i casi di cronaca su cui ha lavorato come responsabile della medicina legale dell'Asl.
La dottoressa era cugina di Niclo Vitelli, ex dirigente del Partito comunista italiano a Viareggio ed oggi impegnato negli incarichi ricoperti e che ricopre (oggi a livello regionale) nel settore delle cooperative dei pescatori. Non solo un legame di parentela: perché Silvia Vitelli - così come Niclo - faceva parte di quella generazione di donne che aveva studiato con passione ed orgoglio e con gli stessi strumenti era entrata nel mondo del lavoro, ponendosi come un esempio per le ragazze più giovani. Un percorso fatto attraversando anche quegli anni della storia d’Italia che videro “la meglio gioventù” impegnata sul fronte della politica e dell’impegno per un mondo migliore.
Nel frattempo, Silvia Vitelli era diventata anestesista, dopo la laurea in medicina, e in questa vesta aveva lavorato anche all’ospedale di Lucca, prima di tornare definitivamente in Versilia. La notizia della sua scomparsa ha destato sconcerto nei colleghi e in tutti coloro che la conoscevano.
Tra i colleghi che la ricordano c’è Luca Lunardini, medico urologo del Versilia ed ex sindaco di Viareggio: «Silvia Vitelli era una collega stimata, sempre presente, sempre vicina ai colleghi anche nel lavoro delicatissimo che svolgeva. Siamo rimasti tutti sorpresi e sconvolti della scomparsa improvvisa di una collega stimatissima».
Anche Stefano Maestrelli, ingegnere dell’Asl12 ed ex presidente del Parco naturale, ricorda la collega che aveva conosciuto ragazza impegnata sul fronte dei cambiamenti politici e sociali sperati: «Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Silvia... Mi sembra impossibile che non rivedrò più quel suo sguardo un po’ disincantato che aveva sul mondo...».
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