Il Tirreno

Versilia

Esplode la rabbia degli spettatori

di Stefano Taglione
Esplode la rabbia degli spettatori

Chi è venuto da lontano se ne va deluso: «Sabato prossimo saremo al lavoro...»

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VIAREGGIO. «Sono venuto dalla Sicilia apposta per il Carnevale: dovevo restare da sabato fino a domenica mattina. Hanno annullato la sfilata cinque minuti dopo che avevo comprato il biglietto. Complimenti a chi l'ha deciso. Fra una settimana non ci sarò. Anzi: a Viareggio non verrò più».

Salvatore Ghigliotti arriva da Castelbuono, in provincia di Palermo. Doveva rimanere in Versilia giusto ventiquattr'ore, per sfilare in mezzo ai carri, ma il maltempo glielo ha impedito. «Sono delusissimo», ripete. Ma non può che prenderne atto. Il vento ieri era davvero troppo forte. Se ne è reso conto anche lui, come del resto Roberto. Sta mangiando una pizza seduto su una panchina. Intorno a lui un via vai di maschere deluse. «Sì, non si poteva fare altrimenti - afferma - ma avrebbero potuto dirlo prima. Siamo venuti qui per nulla».

Chissà cosa ne pensano Sylva e Antonella. Da Bardonecchia a Viareggio appositamente per l’ultimo corso del Carnevale. Non soffriranno certo il freddo, visto che vivono in una località sciistica, nell'Alta Val di Susa, dove il gelo c’è davvero. «La prossima settimana? Lavoriamo...». Anche per loro la festa resterà un miraggio. Erano scese in Toscana ospiti di una loro amica versiliese, Alice Dubbiosi. Che chiede scusa per il rinvio, come se fosse colpa sua. «Ci stavamo truccando - spiega Alice - quando ci hanno informato dell'annullamento della sfilata. Oltre alle mie amiche di Bardonecchia, ne avevo in casa altre due venute da Roma. Ora cercheremo di rincorrere i carri, almeno vediamo qualcosa».

Secondo lei lo spostamento era inevitabile. Ma andava deciso prima, per esempio ieri mattina. «Ha piovuto e tuonato molto - continua Alice - e sicuramente c'era la possibilità di annullarlo prima. In annate come queste, date le condizioni meteo perennemente proibitive, ci vorrebbe un'alternativa. Se piovessero soldi su Viareggio bisognerebbe coprire la Cittadella», scherza, prima di ricomporsi: «Magari potevano organizzare un concerto al chiuso da qualche parte, così da soddisfare le tante persone arrivate da fuori».

Da Bologna è arrivato Matteo. Ha una quarantina d'anni. È qui con sua mamma. Ama il Carnevale ed evidentemente non ha ancora sentito la voce dagli altoparlanti che annuncia lo spostamento della festa a sabato prossimo, ore 18,30. «Non scherziamo». Lo ripete tre volte. Non vuole crederci. «Mi prende in giro, vero?». Dopo pochi minuti scoprirà la dura verità.

Anche Donatella ha raggiunto la Versilia da lontano. Viene da Imperia. È la prima volta che assiste al Carnevale di Viareggio. Ha appena visto i carri, sì, ma non la sfilata. «Sabato prossimo non potrò tornare - racconta - perché sono di turno al lavoro. Che peccato… mi sarebbe veramente piaciuto rimanere qui».

Chi sembra meno dispiaciuta è Novella Lazzeri, che lavora in una bancarella stile luna park dove si può giocare al tiro a segno. «Se oggi fosse stato bel tempo e avessi lavorato, sarei stata contenta - confida - ma vista la situazione di pioggia e vento, è certamente meglio così. Sono contentissima che il corso sia stato rimandato. Quelli precedenti li abbiamo praticamente saltati. Sabato prossimo speriamo davvero di lavorare bene, perché finora non ho recuperato neanche i soldi spesi».

Lei, il 12 marzo, tornerà in Passeggiata. Gli altri, che arrivavano da lontano, purtroppo no. Si sono mascherati, ma hanno raccolto solo pioggia e vento. Di Viareggio non conserveranno un bel ricordo.

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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