Toscana
Dirigente avversario colpisce un giovane calciatore versiliese con la bandierina
L'episodio sarebbe accaduto sabato 5 a Uliveto Terme, durante la partita Urbino Taccola - Real Forte. I ragazzi versiliesi scortati fuori dallo stadio dai carabinieri
ULIVETO TERME. Un contatto falloso a pochi minuti dal termine di un incontro nervoso e tiratissimo, qualche parola grossa volata in campo fra i giocatori e soprattutto dalle tribune. Ed ecco che scocca la scintilla, con una rissa che coinvolge anche le panchine nella quale - secondo quanto denunciato pubblicamente da un dirigente del Real Forte dei Marmi-Querceta, Brunello Salarpi - un dirigente avversario avrebbe colpito un giovane calciatore versiliese con la bandierina da guardialinee. È quanto accaduto sabato 5, nel pomeriggio, sul campo di Urbino Taccola dove, per la categoria Juniores, si disputava il match tra i locali dell'Urbino Taccola e i versiliesi del Real Forte dei Marmi-Querceta (attualmente al vertice della classifica di categoria).
Un episodio che con lo sport c'entra ben poco e che ha fatto da apice a una partita segnata dal nervosismo (con già due espulsi) tanto da richiedere in campo anche l'intervento delle forze dell'ordine: sembra infatti che addirittura, al di là degli schiaffi e dei pestoni tra i giocatori, gli animi fossero accesi anche tra gli spettatori (che avrebbero offeso ripetutamente gli stessi ragazzi in campo durante la partita) e che, come riportato dal ds del settore juniores della squadra versiliese, Brunello Salarpi, all'attenzione dell'opinione pubblica, un dirigente dei locali che si trovava a svolgere la mansione di guardalinee abbia colpito con la bandierina uno dei giocatori nerazzurri.
Un gesto, quest'ultimo, che non è stato accertato nemmeno dai carabinieri che, chiamati dall'arbitro e dal presidente del Real Forte, Alessandro Mussi (presente alla partita), non hanno rilevato denunce, ma sono solo intervenuti per evitare che la situazione degenerasse. «Senza l'intervento dei militari - commenta lo stesso Mussi - non so come sarebbe potuta finire: fortunatamente il loro intervento è stato tempestivo e anzi ho chiesto loro che scortassero i miei ragazzi fuori dallo stadio visto che anche gli spettatori sulle tribune, che ad Urbino Taccola sono a ridosso delle panchine e quindi molto vicine al campo, erano molto agitati.
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Non c'è stato più che qualche schiaffo alla fine come mi sono accertato subito correndo negli spogliatoi dai miei giocatori, ma la partita doveva essere sospesa fin dall'inizio per impraticabilità del campo: invece l'arbitro l'ha fatta iniziare senza poi riuscire a gestire il nervosismo che ne è derivato. Un vero peccato per lo sport, ma non solo per la rissa: sentire dagli spalti, dove ci sono soprattutto i genitori, minacce e offese a dei ragazzi certo non aiuta».
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