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Vincolo cimiteriale, restano senza scampo dodici condoni

VIAREGGIO. Portare il vincolo cimiteriale entro i cinquanta metri di distanza tra case e cimitero del Marco Polo: è quanto si propone di fare la delibera che la Giunta Del Ghingaro porta all'approvazi...

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VIAREGGIO. Portare il vincolo cimiteriale entro i cinquanta metri di distanza tra case e cimitero del Marco Polo: è quanto si propone di fare la delibera che la Giunta Del Ghingaro porta all'approvazione del consiglio comunale dell'8 marzo, dopo il voto positivo ricevuto ieri dalla commissione ambiente e territorio presieduta da Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro). La necessità del provvedimento è stata spiegata ai consigliere dall'architetto Davide Berrugi dell'ufficio edilizia: «Il cimitero di Viareggio è nato nel 1873 e nel 1934 è stato istituito, per motivi sanitari, il vincolo cimiteriale a 200 metri di distanza dalla struttura». Vincolo che per legge significa la totale inedificabilità nell'intera zona vietata. «Così è stato fino agli anni Cinquanta - è la ricostruzione di Berrugi - quando il Prefetto autorizzò per Viareggio un mare di permessi a costruire. E tutta la zona fu edificata». Nel 1971 - così la storia - «il Piano regolatore dell'epoca annulla il vincolo cimiteriale, che diviene limitato al solo perimetro della struttura». Dagli anni Cinquanta al 1997, dunque, si è costruito per lungo e largo. Relativi permessi alla mano e certi di poterlo fare. Poi, «nel 1997 il vincolo è stato reintrodotto: a centro metri». Nel mezzo delle vacanza di Natale 2015 sono fioccati i dinieghi ai condoni inviati dal Comune: una cinquantina. I procedimenti sono avviati, hanno la tempistica di legge e gli abusi edilizi prevedono anche il penale: «Ci sono situazioni dalle quali non usciamo ad uscire - ha ammesso in commissione l'architetto Berrugi -: gente che ha costruito tra 50 e 100 metri dal cimitero nel 1971 quando non c'era alcun vincolo…». In realtà oggi, continua l’architetto, «l'Azienda sanitaria ci avrebbe anche autorizzato ad azzerare nuovamente il vincolo». Ma la scelta dell'amministrazione è stata quella contenuta in delibera: vincolo entro 50 metri, come previsto dalla normativa nazionale del 2002.

Risultato: chi sta nei cinquanta metri dal cimitero, a delibera approvata, non avrà il condono. Gli altri sì, «pagando», come ricorda l’architetto. Ammesso che approvare una delibera basti per fermare un procedimento amministrativo magari già scaduto nei termini per l’adempimento...(d.f.)

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