Il dolore
M5S: ripristinare le pese pubbliche
Per i grillini è uno dei modi per contrastare il nero alle cave
SERAVEZZA. «La cifra prevista di 300mila euro, a parità di escavato rispetto all'anno precedente, ci sembra ancora un importo irrisorio se pensiamo che un solo blocco di arabescato da 30 tonnellate viene venduto ad un prezzo di mercato anche superiore ai 60mila euro».
Il MoVimento 5 Stelle è d'accordo sulla decisione della giunta Neri, che ha di fatto aumentato l'entrata della tassa marmo. Per gli Amici di Beppe Grillo della Versilia è ancora troppo poco, rispetto al «numero dei camion carichi che scendono dalla montagna».
Il 5,25% di ricavato teorico dalle tonnellate estratte va nelle casse pubbliche. E l'amministrazione ha rivisto, da inizio anno, i valori di mercato dei materiali lapidei presenti nelle cave di Seravezza. Sulla base di ciò il sindaco Ettore Neri ha fatto una stima grossolana, dichiarando che per il 2016 ci sarà un'entrata di 300 mila euro. Intorno al doppio del 2015 a parità di tonnellate scavate. «Sono sempre pochi caro Sindaco - sostengono i M5S - per una Comunità che deve sopportare disagi di traffico pesante, assistere alla progressiva sparizione di vette e sempre più grandi porzioni di territorio montano, correre il rischio di perdere le sorgenti d'acqua di alta quota, vedere le proprie strade dissestate e continuare a dover pagare tariffe e tasse sempre maggiori».
I grillini, come le altre forze politiche, sono in piena campagna elettorale. Ma hanno inoltre sottolineato - per primi - un altro problema di non poca importanza: l'estinzione delle pese pubbliche e private nel raggio dei 4 comuni della Versilia.
«Ci aspettiamo urgenti provvedimenti per la rimessa in funzione delle pese pubbliche, in tempi passati preposte al controllo della reale quantità di materiale asportato, come sta facendo Massa - propongono i pentastellati - in alternativa alle autodichiarazioni delle imprese, forma di controllo quantomeno discutibile, nel qual metodo si potrebbe ravvisare un non troppo velato conflitto di interesse».
Il M5S crede anche nella possibilità di realizzare un'economia alternativa, che produca posti di lavori, a quella della coltivazione delle cave L'idea è istituire «una Commissione aperta composta da tutte le forza politiche, cittadini ed imprese, che monitori l'operato futuro e pregresso del settore ».
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