Così Piano di Mommio diventa più sicura
MASSAROSA. Controllare il territorio segnalando eventuali malintenzionati o automobili sospette. L’input arriva dall’amministrazione comunale, che insieme alle forze dell’ordine, ai comitati di...
MASSAROSA. Controllare il territorio segnalando eventuali malintenzionati o automobili sospette. L’input arriva dall’amministrazione comunale, che insieme alle forze dell’ordine, ai comitati di rappresentanza locale e alla polizia municipale ha avviato una serie di incontri nelle frazioni - il primo la sera di martedì scorso a Piano di Mommio - per stimolare la collaborazione della cittadinanza anche attraverso l’uso di app per smartphone (per ora solo ipotizzato).
L’obiettivo è quello di reprimere fenomeni legati alla microcriminalità. Presenti al dibattito il comandante della stazione dei carabinieri di Massarosa, Massimo Merlo, e la responsabile della polizia municipale, Francesca Papasogli. «Lo scopo di questi incontri - dichiara il vicesindaco Damasco Rosi - come suggerito anche dalla prefettura di Lucca è quello di far conoscere l’attività che le forze dell’ordine svolgono ogni giorno in materia di microcriminalità e di raccogliere informazioni e suggerimenti su ogni singola realtà locale. Il comandante della locale stazione dei carabinieri e la responsabile dei vigili urbani - prosegue Rosi - hanno illustrato come esercitano ogni giorno il presidio sul territorio, quali sono le precauzioni da prendere per ridurre i rischi, i comportamenti da tenere in circostanze anomale e chi contattare in caso di necessità o di segnalazioni da fare. Hanno inoltre parlato delle opportunità legate ai sistemi di videosorveglianza privata e di come questi possano essere messi a sistema e a disposizione anche in fase investigativa».
L’obiettivo - secondo le intenzioni del Comune - è creare uno stimolo al senso di appartenenza alla comunità, una collaborazione e una fiducia fra i cittadini per instaurare un clima di maggior sicurezza fra i residenti, soprattutto quelli appartenenti alla fasce più deboli della popolazione, ovvero anziani e bambini, fornendo al contempo anche un valido supporto a chi fa della lotta al crimine una professione.
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