Italia
Si fa lo yacht a Viareggio coi soldi della camorra
La Guardia di finanza sta cercando il quindici metri del boss Ettore Bosti: era in porto ma ora è sparito
VIAREGGIO. Un’indagine sul riciclaggio dei soldi della camorra tra Pisa e Viareggio ha aperto un nuovo filone: quello che mercoledì 2 ha portato all’arresto di 33 persone e al sequestro di 20 milioni di euro per un traffico di stupefacenti (cocaina, hashish e “amnesia”, la marijuana modificata al metadone,) tra Spagna e Olanda. A gestirlo uno dei clan storici di Napoli, la cosca dei Contini, con le famiglie Bosti e Aieta.
È stato il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza pisana, diretto dal tenente colonnello Giuseppe Dell’Anna, a fornire il primo spunto all'indagine portata poi avanti dai carabinieri del Ros e della Finanza di Napoli. La sintesi delle indagini, coordinate dalla Dda napoletana, è stata l’operazione conclusa la mattina di mercoledì 2.
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Tra i beni oggetto di sequestro c’è anche uno yacht nella disponibilità di uno degli arrestati, Ettore Bosti, 37 anni, di Napoli. L’imbarcazione è stata immatricolata a Viareggio, anche se da giorni è sparita e i finanzieri la stanno cercando per bloccarla nel primo porto possibile.
Gli investigatori, nel corso dei pedinamenti, hanno documentato l’uso diretto che Bosti faceva della barca di lusso, un quindici metri, ormeggiata nel porto viareggino. Il contributo della Finanza di Pisa all’inchiesta deflagrata ieri mattina con decine di arresti ha origine dall’operazione “Friarielli”. Nel gennaio 2014, con epicentro tra Napoli e Roma, ci furono 89 arresti e beni per 250milioni di euro sequestrati.
Quattro i ristoranti sequestrati tra Pisa, San Giuliano e Marina di Pisa e Viareggio. Nel corso delle indagini i finanzieri scoprirono altro rispetto al riciclaggio alimentato a favore della famiglia Contini. Si imbatterono in Ettore Bosti e in una serie di frequentazioni declinate sul fronte del traffico degli stupefacenti. Di qui la segnalazione ai colleghi di Napoli che hanno in seguito sviluppato i primi tasselli messi insieme su Pisa.
Al termine dell’inchiesta sempre Bosti è tornato nei radar dei finanzieri con una presenza ostentata al porto di Viareggio. Lo yacht, però, è stato fatto sparire prima dell’arrivo dei sigilli.
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