Il dolore
Non fa chiarezza il test portato per General Electric
VIAREGGIO. Una serie di telefonate e poi uno scambio di email tra l’Officina Jungenthal che richiedeva copia del certificato di taratura della strumentazione con cui effettuare gli esami sugli assili...
VIAREGGIO. Una serie di telefonate e poi uno scambio di email tra l’Officina Jungenthal che richiedeva copia del certificato di taratura della strumentazione con cui effettuare gli esami sugli assili e la General Electric. È quello raccontato ieri in aula da Michaela Baer, all’epoca dei fatti addetta del settore “quality management” di General Electric «e responsabile per i nostri sistemi di controllo strumentazione».
Ma «come vengono archiviati in General Electric i certificati rilasciati? La memorizzazione dati come avviene? » chiede il pm Giuseppe Amodeo. «Il documento viene archiviato nel sistema di verifica di controllo. Salvato in formato elettronico, poi la stampa originale viene inviata al cliente». «Il documento viene stampato in word o in pdf?», incalza il pm ottenendo per risposta un «questo non lo so».
Identica risposta quando Amodeo chiede a Baer se sapesse, al momento di rimandare i certificati alla Jungenthal, che «il certificato agli atti era stato sequestrato ad agosto 2009 dalla Procura di Hannover». «Per quanto ne sapevamo pareva che Jungenthal non avesse più quei certificati...», risponde Baer. (d.f.)
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