Il dolore
Noi, orgogliosi del parroco martire
Il pronipote di Don Lazzeri e monsignor D’Angiolo ringraziano il professor Piccolino
STAZZEMA. «Con commozione abbiamo finalmente appreso che il nome di questo sacerdote diocesano, nostro conterraneo, Parroco di Farnocchia ucciso il 12 agosto 1944 sulla piazza della Chiesa, insieme a 132 persone di cui trenta bambini, è stato proclamato “Giusto fra le Nazioni” e il suo nome verrà scolpito sul muro del Giardino dei Giusti, nel museo Yad Yashem di Gerusalemme, insieme ad altri tre suoi collaboratori, per aver salvato una famiglia ebrea».
A parlare è Giuseppe Poli, pronipote del martire di Sant’Anna Don Innocenzo Lazzeri, insieme al monsignor Danilo D’Angiolo, sacerdote versiliese dell’Arcidiocesi di Pisa. Anche loro hanno accolto questa notizia, della scorsa settimana, con stupore. Così come Franca, figlia di Maria e Giuseppe Rossi di San Pellegrino in Alpe, anche loro insigniti del titolo di Giusti tra le Nazioni.
«Ringraziamo sentitamente il professor Marco Piccolino che fin dal 2005 ne fece domanda all’Associazione Israeliana e anche alla testimone diretta Franca Sraffa e di Elisa Pardini e Franco Bertelli nel 2015, ma soprattutto siamo in dovere di ringraziare il Governo Israeliano per avere riconosciuto il tanto bene e il sacrificio che Don Innocenzo Lazzeri ha fatto per tutti, senza distinzione di religione, nei giorni oscuri dell'ultimo conflitto Mondiale» hanno scritto Poli e D’Angiolo in una nota.
«Il riconoscimento avvenuto ci incoraggia a far rinverdire la memoria di Don Innocenzo al mondo della Scuola in Versilia e non solo - proseguono Giuseppe Poli e monsignor Danilo D’Angiolo - dove a Pietrasanta, nel 1984, gli è stato intitolato l'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri e anche a promuovere ulteriori iniziative in ambito civile ed ecclesiale. Per noi, famiglia e Chiesa, Don Innocenzo è sempre stato considerato uomo e sacerdote Giusto e Santo. È bello sapere che fra i nomi di tanti Giusti, e particolarmente fra i nomi dei riconosciuti Giusti Italiani, ora ci siano altri quattro italiani fra cui il sacerdote nato a Pontestazzemese Don Innocenzo Lazzeri».(t.b.g.)
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