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Versilia

Il carnevale soltanto a carnevale

Il carnevale soltanto a carnevale

Dal 2017 niente corsi in Quaresima, idem per la Viareggio Cup. Lippi: giusto

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VIAREGGIO. Il Carnevale tornerà a svolgersi nel periodo canonico del carnevale. Tra le cose che cambieranno dal prossimo anno, il sindaco ne mette in chiaro subito una: quella relativa al calendario. Lo ha detto ieri in occasione della presentazione della Viareggio Cup al Gran Teatro Puccini. Confermando il no allo sforamento nella Quaresima già preannunciato dal vicesindaco Rossella Martina, Del Ghingaro ha sottolineato che anche la competizione calcistica giovanile «deve tornare a essere il torneo del carnevale, come è sempre stato. Sul Carnevale - ha aggiunto - c’è da rimettere in ordine le cose, per far sì che possa essere sempre di più un veicolo di rilancio per la città».

Sul calendario della Viareggio Cup da programmare in contemporanea al Carnevale, il sindaco ha incassato il sostegno di Marcello Lippi. L’ex ct della nazionale, anche lui al Gran Teatro Puccini, ha auspicato un ritorno al passato: «Mi ha sempre affascinato - ha detto Lippi - vedere i giocatori la domenica fra i carri durante le sfilate con le loro tute variopinte. Spero che si possa ripristinare il calendario di una volta».

Intanto le polemiche che hanno accompagnato l’annullamento del corso oggi risuoneranno in consiglio comunale. Dopo il centrodestra, anche il Pd attacca Del Ghingaro: «Quella di sabato è stata una brutta figura per la città, il maltempo non è colpa di nessuno ma la totale mancanza di preparazione alla eventualità di pioggia e vento non sono frutto del destino cinico e baro, bensì dell’assenza del Comune, del mancato svolgimento del ruolo di coordinamento generale». Il Pd auspica infine una discussione seria sul futuro del Carnevale e propone tre cose: «Il carnevale va fatto nel periodo giusto, come da tradizione; la fase commissariale deve giungere al termine; la Fondazione Carnevale va integrata ma non si deve fondere col Pucciniano».

Critico con sindaco e Fondazione anche Filippo Antonini di Repubblica Viareggina che però punta il dito in particolare sulla presenza di Salvini: «Visto che era alla Cittadella del Carnevale, altro che uova, mi sarei aspettato, da un carrista, da un figurante o almeno da una maschera isolata, un bel pernacchione, fatto bene alla Sordi o alla Totò, invece solo baci abbracci e selfie. D’altra parte lo sberleffo è cosa seria: un’altra questione».

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di Redazione web