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CARNEVALE »GLI OSPITI

di Donatella Francesconi
CARNEVALE »GLI OSPITI

VIAREGGIO. Fare il Carnevale quando è Carnevale: sono le parole di Rossella Martina, assessore alla cultura, seduta in tribuna nel pomeriggio del quarto Corso, freddo e umido, senza nessun altro...

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VIAREGGIO. Fare il Carnevale quando è Carnevale: sono le parole di Rossella Martina, assessore alla cultura, seduta in tribuna nel pomeriggio del quarto Corso, freddo e umido, senza nessun altro esponente dell’amministrazione comunale. «C’è amarezza per il tempo - spiega Martina - ma quello che abbiamo sotto gli occhi ci conferma che la scommessa con il tempo non la vinciamo. Quindi tantovale che i Corsi si svolgano quando in tutta Italia è Carnevale».

Il giudizio sullo spettacolo messo in scena sui viali a Mare è più che positivo: «Abbiamo retto, nonostante le domeniche senza sole, immaginiamoci come sarebbe stato in condizioni meteo diverse...». La manifestazione. a detta dell’assessore alla cultura, «ha mostrato una qualità eccellente. Abbiamo visto cose memorabili che resteranno nel ricordo della storia del Carnevale». Non solo prima e seconda categoria degli immancabili carri, «ma anche le mascherate di gruppo e anche quelle singole...». Martina elenca i punti di forza: «Un’innovazione formidabile e personaggi nuovi che ci danno la consapevolezza che il Carnevale di Viareggio si rinnova».

Ligia a ciò che il ruolo impone, l’assessore non si sbilancia nell’indicare nomi: «Sai che non si può - risponde al cronista -. Voglio però sottolineare che sta emergendo una presenza delle donne e che ci sono i giovani».

Nonostante l’ottimismo che carri e maschere cercano di seminare sullo sfondo di cielo e mare che si fondo in cinquanta e più sfumature di grigio pioggia, ad edizione 2016 definitivamente archiviata ci sarà da fare i conti: «Vanno trovati gli sponsor - è l’obiettivo al quale punta l’assessore alla cultura - e vanno cercati in maniera professionale. A questo bisogna lavorare da subito». C’è chi sostiene, invece, che l’unico modo di salvarsi sia tagliare il numero dei carri: «Per fare qualsiasi cambiamento bisogna attendere il prossimo anno», risponde Rossella Martina: «Quando si applicherà il regolamento degli avanzamenti e retrocessioni».

Poi l’assessore torna a riprendere il concetto espresso in precedenza: quello di «subito». «A bocce ferme occorre valutare le cose che si possono fare e con quali strumenti. D’altra parte ci sarà un presidente...».

E qui la domanda arriva come la ciliegia “tirata” dal ragionamento dell’assessore: «Quindi non condivide la scelta del presidente Enrico Rossi che, nei giorni scorsi a Viareggio, ha riconfermato il commissario della Regione, Stefano Pozzoli?». Martina parla chiaro: «Il sindaco Del Ghingaro deve affrontare questa questione appena terminato il Carnevale. Per quanto mi riguarda, se rimanesse Pozzoli sarei contenta, ma altrettanto se vi fosse un presidente espressione dell’amministrazione in carica». Nodo non di poco conto, perché non c’è elezione che non alimenti delle speranze e già la Giunta Del Ghingaro si è trovato la riconferma del commissario al momento di fare i conti con il finanziamento della Regione per il 2016.

«Certo è - prosegue il ragionamento dell’assessore Martina - che non si può pensare di perdere tempo e cominciare a mettere testa al Carnevale a settembre, quando diventa tutto troppo tardi».

Le incertezze meteorologiche fanno scappare i turisti (ieri si è parlato di un 30-40% di disdette), ma forse manca qualcosa all’offerta complessiva della città in tempi di carnevali, oggi che la “cerniera” delle feste rionali è venuta meno: «I rioni sono nati quando la mia generazione provava a fare uscire dai binari tutto quello che era istituzionale, per portarlo in piazza. Quel ciclo storico si è esaurito e questo è il punto. Credo che si debba lasciare che sia la creatività popolare ad inventarsi qualcosa di nuovo.

Carnevale in trasferta. Ieri mattina a Viareggio si è fatto vedere anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti (accompagnato dall’onorevole di Forza Italia, Deborah Bergamini) viareggino di nascita, che il Carnevale lo ha visto da bambino ed oggi racconta di averlo trovato «molto migliorato». Al punto da buttar lì un «portatemelo a sfilare a Genova», un attimo prima di ricevere con Bergamini il riconoscimento “amici del Carnevale”.

Stefano Pozzoli non si è perso la controbattuta: «E allora speriamo che lui ci dia un contributo...». Fuori dal reciproco scambio di toni carnevaleschi, Pozzoli riflette serio: «L’idea di fare il Carnevale fuori da Viareggio non sarebbe una cattiva idea...». Certo, «andrebbero realizzati i carri trasportabili ed un vecchio discorso...». Ma che una soluzione tecnica non si possa trovare è impensabile in un’epoca in cui la tecnologia viene in aiuto quasi a tutto.

La giornata di Toti è proseguita con il pranzo insieme al sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni. E lì è stato tutt’altro Carnevale: quello che fa ballare gli esponenti di Forza Italia non solo in Toscana. E sono danze che in casa della politica italiana stanno coinvolgendo un po’ tutti i partiti...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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