Il Tirreno

Versilia

Il primo ristorante in via di Mezzo

di Luca Basile
Il primo ristorante in via di Mezzo

Aprirà in estate nuovo locale gestito dall’ex titolare di “Sci” Non metteranno tavoli sulla strada ma nel giardino interno

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PIETRASANTA. Da un certo punto di vista siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione. Perché l'apertura di un nuovo ristorante lungo via Mazzini non sembra avere riscontri neanche in un passato più o meno datato. Di certo nel cuore pulsante della città, quale è appunto la storica via di Mezzo, fra negozi di scarpe e di abbigliamento, profumerie e bar, agenzie e librerie, non vi è ad oggi traccia della presenza di alcun ristorante. E invece, probabilmente già con la prossima stagione estiva, la mappa di “Cenatown” - termine particolarmente sgradito dagli esercenti, ma più che mai attuale visto il proliferare di cucine, chef e pietanze fra le mura cittadine - si arricchirà di un nuovo spazio gastronomico all’interno di un palazzo che oggi ospita una splendida corte e ancora alcuni appartamenti.

Spazio gastronomico che proporrà, in realtà, due ingressi: uno, appunto su via Mazzini - che si trova, per intendersi, a due passi dal punto vendita Benetton - l'altro in via Marzocco, strada dove già sono protagonisti altri ristoranti con in dote un’importante clientela, come il Marzocco, la Locanda del gusto e Il Vaticano.

A dire il vero, del progetto oggi si conoscono ben pochi dettagli: ad aprirlo sarà la famiglia Salani, già proprietaria di “Sci”. Come noto “Sci”, negli anni, ci riferiamo in particolare all’epopea gastronomica sullo sfondo di Porta a Lucca, ha rappresentato una delle icone più apprezzate della cucina tradizionale pietrasantina. Il nuovo ristorante, con doppio ingresso, porterà in dote alla propria clientela, al suo interno, un giardino, fra i più esclusivi visto il suo contesto, di Pietrasanta: ed è in questa sede che troveranno ospitalità i commensali che non prenderanno posto, come accade un po’ ovunque nel centro città in particolare in estate, ai tavolini delle due vie di riferimento. Per una progetto, curato dall’architetto Enrico Cosci, che non si limiterà solo all’aspetto della ristorazione ai tavoli visto che è in previsione anche uno spazio dedicato al “take away”: in pratica si potrà ordinare il mangiare e portarselo a casa o ancora degustare alcune pietanze e stuzzichini, in piedi. Come detto, però, siamo ancora alla fase embrionale di un'avventura imprenditoriale che, stando alle voci, dovrebbe vedere coinvolto, in cucina, anche un ristoratore che ha fatto un pezzo di storia della gastronomia a Tonfano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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