Il Tirreno

Versilia

Cavirani punta tutto sulla sicurezza in città

di Tiziano Baldi Galleni
Cavirani punta tutto sulla sicurezza in città

Presentazione del candidato a sindaco del centrodestra a villa Henraux Sala piena per scoprire anche il simbolo della lista civica di centrodestra

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SERAVEZZA. Riccardo Cavirani lo ammette nelle prime battute di presentazione. «La sfida che ci siamo dati è ambiziosa – dice. Cioè poter riuscire ad amministrare un Comune» corregge poi il tiro. La sala di Villa Henraux è piena. Ma intanto Cavirani il primo punto l’ha portato a casa: il centrodestra è riunito tutto sotto la sua candidatura a sindaco di Seravezza. Gli esponenti locali di peso di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, sono tutti presenti.

«Abbiamo cercato di rompere con il passato, e con la situazione che si era creata – ha spiegato Cavirani – negli ultimi anni se ne erano viste di tutti i colori».

Anche se una piccola fuga c’è stata lo stesso, ed è quella dei consiglieri della lista Monaco, nonché figli dell’era di centrodestra di Alessandrini.

«È vero, ma il loro è un guscio vuoto – risponde senza esitare Cavirani - perché le persone che li hanno votati stanno con noi». E poi c’è Fiamma Nazionale, che si è defilata dalla coalizione dopo che gli accordi sono saltati.

Riccardo Cavirani, classe 1986, sarà forse il candidato più giovane di questa tornata elettorale (bisogna solo attendere chi correrà a sindaco per il movimento Cinque Stelle). Alle spalle ha già cinque anni di opposizione all’amministrazione Neri, ed è ormai lanciato in questi 3 mesi di campagna. C’ha creduto fin dall’inizio, quando per primo ha creato il movimento politico “Idee Comuni”, con il quale ha dato il via alla piccola scalata.

Successivamente, oltre ai tre partiti, con lui si sono uniti i movimenti di “Illuminiamo il Futuro” e “Unione Civica per Seravezza”. Ieri c’è stato anche il momento della presentazione del simbolo della nuova lista civica.

«Il simbolo è raffigurato da un nodo blue e verde – spiega Cavirani - che rappresenta l’unità di intenti, e di incontrarsi nonostante le esperienze diverse».

Il blu e il verde sono anche i colori di Seravezza e le due corde del nodo simboleggiano i due fiumi, il Serra e il Vezza, che si uniscono formando il Versilia. Nel simbolo non manca la bandiera che richiama ad un senso patriottico. «Dobbiamo essere in grado di guardare anche oltre al nostro orticello, non concentrandoci soltanto sui voti del nostro elettorato». In platea a villa Hentaux c’è anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti, il consigliere regionale della Lega Nord Elisa Montemagni, Marina Staccioli di Fratelli d’Italia, e Stefano Navari di Lega Nord Versilia.

Al vertice del programma di Cavirani c’è la sicurezza dei cittadini, le vie di comunicazione e le infrastrutture con un occhio di riguardo per la montagna, e la revisione del piano urbanistico.

«Dobbiamo dare maggior peso alla lotta contro la microcriminalità e agli insediamenti abusivi – ha sottolineato Riccardo Cavirani – tutte questioni che in questi anni sono state tralasciate dall’amministrazione. Così come la manutenzione e il decoro, poiché dove questa manca si incentiva la criminalità».

Mentre il regolamento urbanistico «in questi anni è stato la croce dell’amministrazione Neri» ha bacchettato Cavirani. «La nostra comunità ha visto costruire grandi complessi urbanistici e edilizi, ma lo sviluppo dei piccoli lotti si è arrestato. C’è bisogno di rivedere i parametri di sviluppo anche al settore del turismo».

Non a caso l’incontro si è svolto nella Villa Henraux adesso diventata un Bed and Breakfast di un certo lusso, dopo essere stata per decenni una scuola ed un convitto. Un’altra idea di Cavirani è quella di incentivare la realizzazione di strutture ricettive sul territorio.

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