Il Tirreno

Versilia

Imputato per il delitto non potrà uscire la sera

di Matteo Tuccini
Imputato per il delitto non potrà uscire la sera

Sorveglianza speciale per il diciottenne dopo la rissa al bar

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VIAREGGIO. Per un anno non potrà uscire di casa la sera. Non potrà partecipare a riunioni o incontri pubblici. E non potrà stare insieme a chi ha avuto problemi con la giustizia. Che si tratti di persone già condannate o sottoposte a misure cautelari per motivi di sicurezza.

Il tribunale di Lucca ha imposto un periodo di sorveglianza speciale su Matteo Della Ragione, 18 anni, imputato per l’omicidio di Manuele Iacconi, morto a 34 anni dopo un pestaggio avvenuto il 31 ottobre del 2014 in Darsena. La decisione arriva su proposta del questore, al termine delle indagini della polizia scattate dopo l’episodio del 18 novembre scorso a Torre del Lago. Quando il barista del Caffè dello sport fu aggredito e ferito a colpi di mazza proprio da Della Ragione. La sorveglianza, come detto, durerà dodici mesi.

Già nel dicembre 2014 il ragazzo, allora diciassettenne, finì in carcere su disposizione del gip del tribunale per i minorenni di Firenze. Iacconi era morto da poco: per il giovane, che nella ricostruzione della polizia avrebbe massacrato a colpi di casco l’amico di Manuele, Matteo Lasurdi, l’accusa è di concorso in omicidio e in tentato omicidio. Nell’aprile del 2015 il giovane fu trasferito in una comunità, da cui è uscito nel giugno scorso perché il periodo massimo consentito di carcerazione preventiva era terminato. Nel frattempo, è stata fissata l’udienza preliminare per l’inizio del processo che lo vedrà imputato. E che inizierà a novembre nel tribunale dei minori.

«Ciononostante - spiega la polizia in una nota - in attesa della definizione del giudizio di primo grado, il giovane è stato protagonista di altri episodi violenti, che ne hanno evidenziato la pericolosità sociale e l’indubbia capacità a delinquere, senza lasciar spazio ad alcun segno di ravvedimento».

In particolare, nel novembre scorso il giovane è stato indagato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di oggetto atto ad offendere. Intervenuto in una disputa tra due coetanei di fronte a un bar a Torre del Lago, il diciottenne - così riporta la polizia - ha sferrato un calcio al volto e un colpo violento al capo di uno dei contendenti con una mazza metallica, portata lì per la spedizione punitiva.

«In ragione di tali gravissimi episodi - prosegue la nota - la polizia di Viareggio, ribadendo da un lato la vicinanza e il sostegno alla famiglia Iacconi, in attesa della condanna dei colpevoli dell’omicidio del loro congiunto, e dall’altro lato perseguendo l’intento di prevenire e contrastare i fenomeni criminosi che destano grave allarme sociale, ha segnalato al questore, e in tal modo ottenuto, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale per il giovane».

In base al provvedimento, il ragazzo per un anno non potrà rincasare dopo le 21 né uscire prima delle 8; non potrà partecipare a riunioni pubbliche e non dovrà accompagnarsi a persone che abbiano subito condanne o siano sottoposte a misure di prevenzione o sicurezza.

Il mancato rispetto di queste prescrizioni potrebbero portare a una nuova denuncia e a un aggravamento del provvedimento. Con restrizioni ulteriori della libertà del giovane imputato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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