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Versilia

Ventenne arrestato a Viareggio: coltivava marijuana

Ventenne arrestato a Viareggio: coltivava marijuana

I carabinieri hanno trovato nella sua abitazione di Torre del Lago piante, lampade, trasformatori e fertilizzanti

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TORRE DEL LAGO. Sempre più italiani coinvolti nel giro dello spaccio di stupefacenti. Questo mettono in evidenza le ultime operazioni eseguite dai carabinieri della Compagnia di Viareggio al comando del maggiore Massimo Amato. Sempre più italiani spacciatori, magari a domicilio (fenomeno diffuso un po’ in tutta la Versilia) o direttamente produttori quando si tratta di marijuana.

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Segno di un mercato florido, che non conosce crisi, e nel quale ce n’è per i giovani “spaccini” magrebini, così come per i più organizzati “indigeni”. Un mercato che offre di tutto. Tanto che nelle operazioni dei giorni scorsi è tornato sulla scena dello spaccio perfino l’Lsd. Insieme a tutto il resto.

Questa volta, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno operato nella frazione ed hanno arrestato in flagranza di reato, mercoledì a Torre del Lago, Cristian Bertolucci, 21 anni appena, operaio, incensurato, accusato e processato per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Attività che svolgeva al proprio domicilio, dove i carabinieri hanno individuato, in seguito ad un lungo appostamento, movimenti sospetti.

Durante la serata di mercoledì i militari hanno deciso di entrare nell’appartamento all’interno del quale hanno trovato - si legge in una nota dell’Arma - «una stanza abilmente attrezzata con un complesso sistema di potenti lampade e trasformatori che servivano ad accelerare il processo di crescita delle piante di cannabis indica, processo che veniva anche aiutato attraverso l’utilizzo di specifici fertilizzanti».

Nel corso della perquisizioni i carabinieri hanno recuperato: quindici piante di cannabis indica; 2,40 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana; 0,70 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish; due trita erba; nove confezioni contenenti dieci semi ciascuno di cannabis; quindici bottiglie di fertilizzante; due taniche da tre litri di fertilizzante; dieci dischi di torba; sette riflettori con relative lampade e trasformatori di alimentazione e 135 euro, ritenuti dai carabinieri «verosimilmente provento dell’attività di spaccio».

Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre il giovane operaio è stato portato in caserma. Ieri, in Tribunale a Lucca, l’udienza con la condanna ad otto mesi, pena sospesa.

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