Il Tirreno

Versilia

Nuovo colpo dello scippatore in Passeggiata a Viareggio

di Matteo Tuccini
Nuovo colpo dello scippatore in Passeggiata a Viareggio

Parla una delle vittime: «Scooter bianco, vestito bene, tocco delicato. Attenzione, ha agito più volte durante la pausa pranzo»

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VIAREGGIO. «Ho sentito solo il rumore dello scooter. E in un attimo la borsa non c’era più. Ma non è stato violento: sembrava quasi il gesto di una mano delicata». Tea Raffaelli ha subito uno scippo venerdì scorso in Passeggiata, ma nelle sue parole non c’è la rabbia forcaiola di chi vorrebbe giustizia sommaria dopo questi episodi. Eppure ne avrebbe motivo. «In quella borsa avevo tutto: soldi, cellulare, persino i documenti dell’azienda in cui lavoro. Ma se racconto quello che mi è successo è per evitare che accada ancora».

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Tea, infatti, dopo aver denunciato l’accaduto alla polizia si è informata sull’argomento. E ha scoperto di non essere l’unica vittima dell’elegante scippatore in scooter bianco. «Ho saputo che ha colpito più volte negli ultimi giorni in Passeggiata: in un caso ha anche gettato a terra una vittima – racconta –. Sembra avere una predilezione per le donne con la borsa a spasso durante la pausa pranzo. E così ho deciso di non stare zitta e di dire quanto mi è accaduto. Perché voglio che non capiti più».

Lo scippo ai suoi danni è avvenuto venerdì intorno alle 15, più o meno all’altezza del bar Fanatiko. «Stavo per rientrare al lavoro dopo una pausa sul lungomare – dice Tea Raffaelli – mentre camminavo ho sentito un ronzio da dietro. Ho pensato subito a un motorino, e mi sono chiesta: ma che ci fa sulla Passeggiata? Pochi secondi, e la borsa non c’era più». La donna si è voltata e ha visto l’aggressore. «Era vestito bene e a bordo di uno scooter bianco. Credo fosse un modello Scarabeo. Nonostante avesse il casco integrale mi ha dato l’impressione di una persona giovane e ben curata. È fuggito rapidamente e mi sono messa a inseguirlo, cercando anche di fermare le auto che in quel momento stavano transitando sui viali a mare. Ho chiesto aiuto, per poco non mi investivano». Un automobilista ha anche cercato di inseguire lo scippatore, in direzione Marco Polo. Ma senza esito.

Il colpo, purtroppo, è stato pesante. Oltre al valore della borsa, una Prada originale «che – dice Tea – mi ero regalata a Natale», all’interno c’erano alcune centinaia di euro in contanti, le carte di credito, il telefono cellulare. Ma anche documenti personali e riservati. Tra questi anche pratiche dell’azienda in cui lavora la donna. «Ho bloccato tutto quello che potevo bloccare, ma sui documenti non ci posso fare granché. Se lo scippatore potesse restituirmeli in qualche modo…», sospira. La donna ha presentato denuncia al commissariato di Viareggio descrivendo un uomo con pantaloni chiari e giubbotto scuro, da motociclista. E con una particolare abilità nelle mani, che hanno preso la borsa sfiorando quelle della donna senza ferirla o graffiarla. «Mi auguro che la mia testimonianza possa servire a tutte le persone che come me vanno in pausa pranzo in Passeggiata. A loro dico di stare attente e di segnalare tutto alle forze dell’ordine».

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