Il Tirreno

Versilia

Nardi (Pd) muove il ministro Padoan per la Cerpelli

di Paolo Lombardi

Il caso dei 30 licenziamenti a Querceta arriva alla Camera Ma da parte dell’azienda non si sono ancora aperti spiragli

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QUERCETA. Interpellanza parlamentare sulla chiusura di Cerpelli Pompe. A presentarla è stata Martina Nardi, già vicesindaco di Massa, deputato di Rifondazione e oggi iscritta al Pd dopo che la tessera le è stata consegnata direttamente da Maria Elena Boschi.

L’onorevole Martina ha scritto al Ministro del lavoro e delle politiche sociali per sapere – premesso che: «il giorno 18 gennaio 2016 la società Finder Pompe S.p.A. appartenente alla multinazionale statunitense Dover Corporation ha comunicato improvvisamente la chiusura dello stabilimento (ex Cerpelli) di Querceta (LU) e conseguentemente il licenziamento dei 30 lavoratori della fabbrica».

Ma in questa fase sono mancati il coinvolgimento e la comunicazione preventivi ai dipendenti, alle rappresentanze sindacali e alle istituzioni locali».

Nardi ricorda che la ditta Cerpelli ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo industriale del territorio versiliese e che ancora oggi potrebbe dimostrarsi competitiva all’interno del mercato della produzione di pompe per applicazioni industriali, se supportata da un piano economico e di gestione serio e valido»

Nardi ricorda ancora che «la chiusura di uno stabilimento industriale non è solo una questione di natura economica ma anche sociale».

Nardi ha poi ripercorso la storia di questa trattativa sindacale. «Il Sindaco di Seravezza, Ettore Neri, in data 19 gennaio 2016 ha incontrato i lavoratori e la Fiom, in data 20 gennaio 2016 ha informato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi della questione affinché si mobilitasse per impedire la chiusura dello stabilimento e ha inviato una lettera in merito al prefetto di Lucca Dott.ssa Giovanna Cagliostro».

Detto tutto questo, l’onorevole Nardi chiede al ministro Giancarlo Padoan «se sia a conoscenza della situazione e quali azioni possa mettere in campo per aprire un dialogo tra la dirigenza della multinazionale Dover Corporation e i dipendenti al fine di scongiurare la chiusura della ditta Cerpelli di Querceta».

Al di là delle iniziative politiche e sindacali, la vicenda Cerpelli non ha visto in questi due mesi di incontri e proteste un minimo spiraglio, una minima speranza che l’azienda potesse continuare la produzione in Versilia.

Ad ogni incontro con la dirigenza della multinazionale americana è stata ribadita la necessità (da parte loro, naturalmente) di dover chiudere la fabbrica versiliese.

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