Il Tirreno

Versilia

I balneari: noi pronti a intasare i tribunali

di Matteo Tuccini
I balneari: noi pronti a intasare i tribunali

«Faremo valere le nostre ragioni. E in estate saremo al nostro posto»

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VIAREGGIO. Una raffica di contenziosi per intasare i tribunali. «Perché noi siamo certi di avere ragione. E vogliamo dimostrarlo in ogni modo». Così Pietro Guardi, presidente dei balneari di Viareggio, vede il futuro della battaglia della categoria. Sempre più preoccupata dall’ipotesi che l’intero sistema del turismo versiliese venga rivoluzionato dagli effetti della direttiva Bolkestein. E in particolare da un pronunciamento della Corte di giustizia europea che - dopo le parole dell’avvocato generale Maciej Szpunar - si preannuncia negativo.

Anche Umberto Buratti, sindaco di Forte e tra i massimi esperti di leggi demaniali, fa riferimento ai possibili contenziosi che rischiano di scatenarsi dopo l’eventuale bocciatura della proroga al 2020 da parte dell’Unione Europea. «Premetto - spiega - che bisogna attendere il pronunciamento vero e proprio. Quanto affermato dall’avvocato generale è rilevante, ma non è ancora detta l’ultima parola visto che siamo di fronte al parere di una specie di pubblico ministero. Gli scenari sono due: la Corte di giustizia sconfessa l’avvocatura, dicendo che il 2020 è un termine accettabile. Oppure dà il via alle cosiddette evidenze pubbliche. Un minuto dopo il Governo dovrà riordinare il settore, riscrivendo le norme». È qui che, secondo Buratti, si rischia il caos giuridico. «Non sarà facile - spiega - spiegare come dovrà essere assegnata la gestione della spiaggia. I criteri, soprattutto, sono tutti da definire. Questo potrebbe prestare il fianco a numerosi ricorsi da parte dei concessionari». Una cosa è certa, secondo il sindaco fortemarmino: «Non è possibile pensare a un procedimento simile senza prevedere un indennizzo per il concessionario uscente. La stessa sezione della Corte di giustizia che ora sta discutendo della Bolkestein ha deciso in questo senso, pronunciandosi a proposito delle concessioni per le sale giochi. Prevedere un risarcimento è in linea con i princìpi dell’Unione, ed è buona cosa da un punto di vista dell’economia complessiva del nostro territorio».

Per Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido, continuare sulla strada che porta agli indennizzi e alla ridefinizione della linea demaniale «è l’unico modo che abbiamo per non lasciare nulla d’intentato. Io sono fatalista, penso che dobbiamo aspettarci di tutto. Però solo lavorando in queste direzioni possiamo avere la coscienza a posto e dire: noi abbiamo fatto il possibile». Su una cosa sono tutti d’accordo: la stagione turistica dovrà essere difesa con le unghie e con i denti. «Ci vorranno almeno due anni di tempo per costruire un nuovo sistema - dice Buratti - il che rende impossibile discutere l’estate che arriva. Del resto anche la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime parti della legge elettorale, eppure il Parlamento è ancora lì». Guardi rincara la dose: «Noi saremo al nostro posto, come sempre. Rivendichiamo e rivendicheremo il nostro diritto ad esistere e a continuare a lavorare sulle spiagge come abbiamo sempre fatto. Quello che ci sta accadendo è un’ingiustizia e noi lo dimostreremo». Al momento nessuna protesta è annunciata, anche perché martedì prossimo c’è già un appuntamento clou: la presenza del ministro Enrico Costa alla fiera Balnearia di Carrara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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