Sicurezza
Ecco tutti i numeri del distretto sanitario
Super lavoro per personale e ambulatori pietrasantini con il rischio di qualche coda soprattutto per i prelievi
PIETRASANTA. Trecentocinquanta prelievi di sangue alla settimana, 150 assistenze domiciliari, un migliaio di pazienti in transito dal lunedì al sabato, 5 ambulatori medici, un laboratorio infermieristico ed una quindicina – in teoria – di dipendenti. Numeri, quelli del distretto sanitario con sede lungo via Martiri di S.Anna – all’interno dell’ex ospedale Lucchesi - che raccontano di un’attività a pieno regime e di un servizio che, in un momento in cui la sanità è sempre più spesso nei pensieri preoccupati e negativi dei cittadini, sembra soddisfare gli utenti. Con un solo risvolto negativo, se vogliamo: le lunghe file di attesa in talune mattinate
Prelievi. «Ogni giorno – spiega la caposala Luciana Puosi – accogliamo dalle 50 alle 70 persone per un prelievo di sangue. Avendo a disposizione due ‘poltrone’ appunto per i prelievi’ è inevitabile che dalle 7 fino alle 10 l’attività sia molto intensa. Dobbiamo considerare che prima dell'esame c’è da completare l’iter di accettazione delle richieste dei medici, - con due addette che gestiscono questo servizio –, a seguire il pagamento del ticket da parte dell’utente (talvolta però la macchina automatica è fuori servizio e questo crea inevitabili disagi, ndr) e quindi si fa accomodare la persona sulla poltrona per il prelievo del sangue. Non bisogna poi dimenticare che fra inserimenti in computer dei dati non sempre agevolati dalla connessione, spiegazioni delle nuove normative agli utenti e verifiche delle fasce di reddito, i tempi si allungano e quindi può capitare, talvolta, di dover fare i conti con file di attesa abbastanza lunghe. Ed è scontato, sempre in questo contesto, che bambini e donne incinte abbiano la precedenza. Ma quello che è certo è che non mandiamo via nessuno, c’è molta elasticità e disponibilità e spesso andiamo anche oltre l’orario previsto – per i prelievi è dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 9, con il ritiro dei referti dopo le 11 -.
Assistenza domiciliare. Particolarmente significativo anche il servizio dell’assistenza, a casa, di quei pazienti che per varie ragioni, non possono recarsi nel distretto sanitario. «In media – fa sapere il responsabile del distretto Claudio Ciabattoni – ne seguiamo circa 150. E non solo per i semplici prelievi di sangue. Si tratta di un’attività di rilevante significato sociale, ma anche pratico, perché queste persone necessitano, comunque, nei diversi percorsi sanitari, di essere seguiti».
Ambulatori. Sono 5, dicevamo, gli ambulatori medici: oculista, dermatologo, otorino, dentista e cardiologo. «E anche per le singole visite (diverse decine ogni giorno) serve il supporto – prosegue Ciabattoni – dei dipendenti del distretto. Che, a pieno regime, sono 15: un numero che in realtà non raggiungiamo da tempo vista l’assenza, prolungata e motivata, di alcuni addetti, mai rimpiazzati o sostituiti anche per un breve periodo. Di conseguenza il personale deve sobbarcarsi impegni ed oneri in ogni attività. Nonostante il carico di lavoro la soddisfazione fra gli utenti, per quanto ci risulta, è buona. E in tutta sincerità non abbiamo mai ricevuto segnalazioni di proteste e disagi».
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