Il Tirreno

Versilia

È sul mercato villa storica a Focette

di Corrado Benzio
È sul mercato villa storica a Focette

Tre milioni di euro per la dimora firmata dall’architetto Berardi, uno degli autori della stazione di Santa Maria Novella

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MARINA. Focette sta tornando di moda? Difficile immaginare il futuro della piccola frazione di Marina. Di sicuro negli ultimi anni tre imprenditori russi e ucraini hanno comprato ville ormai in disuso e le hanno completamente rinnovato.

Focette è stata per decenni il buen retiro di intellettuali e imprenditori, calciatori e cantanti.

I nomi sono (o erano) celebri. Da Vittorio Valletta ad Adriano Galliani, dalla famiglia Bagnoli, quelli della Sammontana ai Cavallini, titolari dei più famosi ristoranti di Milano. Toscani ed interisti sfegatati ospitavano nella loro villa il grande Armando Picchi, mitico capitano dell’Inter euromondiale.

La novità di questi giorni – oltre le trattative per il passaggio della Bussola a nuovi proprietari – è che è stata messa sul mercato una delle più belle ville costruite nella vecchia pineta litoranea.

Siamo in via Italia, la villa appartiene ad una famiglia fiorentina e la trovate sul portale di Sotheby’s, la famosa casa d’aste che ha anche una importante sezione dedicata a case, ville e palazzi di charme.

La villa in questione è riconoscibilissima da un bellissimo camino in pietra che sale dal piano terra al tetto. La villa, anni Sessanta, è firmata dall’architetto Pier Niccolò Berardi. Per chi non conosce la storia dell’architettura, Berardi fa parte di quel «Gruppo Toscano» che ha firmato la stazione di Santa Maria Novella a Firenze, capolavoro del Novecento italiano. Di quel gruppo resta nella storia dell’arte il capo, ovvero l’architetto Giovanni Michelucci. Berardi è uno degli altri firmatari del progetto. A lui si deve anche il progetto del porto di Punta Ala in Maremma.

La villa firmata da Berardi ha una superficie di 400 metri quadri oltre a 2000 di giardino. È messa sul mercato a 3milioni di euro, praticamente 7mila euro al metro quadro, non poco per Focette ma resta il fatto che l’opera è di assoluto valore. E’ da vedere chi potrebbe farla propria. Oltre alle ville recentemente acquistate da russi e ucraini ci sarebbe in zona un certo interesse per gli appartamenti. Anche in questo caso le offerte potrebbero venire da imprenditori dell’Ucraina interessati alla zona.

Focette tornerà di moda? Chissà. Certo non c’è più il tennis, il cinema è chiuso, le discoteche provocano caos e rumori. Ma il destino di Focette (e Motrone, vedi il caso Nikki beach ) potrebbe essere decisivo per il rilancio di tutta la Marina.

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