Gioco
Via la pista ciclabile e i cittadini discutono e si dividono
VIAREGGIO. Discussione accesa sulla scelta dell’amministrazione comunale di riportare a doppio senso il tratto di via Aurelia Sud che attraversa il Cotone, cancellando la pista ciclabile. Emilio...
VIAREGGIO. Discussione accesa sulla scelta dell’amministrazione comunale di riportare a doppio senso il tratto di via Aurelia Sud che attraversa il Cotone, cancellando la pista ciclabile. Emilio Pezzini, rappresentante dei comitati del quartiere che da tempo stanno chiedendo un incontro con sindaco ed assessore Pesci scrive: «Secondo il mio parere Pesci si dovrebbe dimettere nel caso in cui si sia inventato (nella delibera) il fatto di avere il parere favorevole di BiciAmici sulla eliminazione della pista ciclabile». Già perché l’associazione ha immediatamente chiesto all’amministrazione una rettifica della delibera, non avendo mai espresso alcun parere sull’argomento. «Una scorrettezza inaudibile», scrive su Facebook il vice presidente di BiciAmici, Mario Andreozzi: «Il lavoro svolto da me e da un'associazione completamente calpestato, ed ignorato. Il nome di una bella realtà attiva e propositiva infangato. Le bici sono belle solo se non danno noia mentre da quel che succede al Cotone è chiaro che siamo nelle mani di chi arriva, mette i soldi sul piatto, e decide l'assetto di un intera strada o di un quartiere. Ma non siamo forse noi cittadini a mettere più soldi di tutti?».
Ed ecco il dibattito nella Rete tra i cittadini.
«Ho abitato lì ed usavo la bicicletta», scrive Nello Patalani: «Avrà un senso la ciclabile, lì quando chiuderanno il passaggio a livello e ci sarà l'accesso dal Varignano alla zona industriale dalla rotatoria grande, quella dell'Agenzia delle Entrate per intenderci, perché il sottopasso sbucherà da lì». Luca Guidi, invece, è contrario alla scelta: «Ritengo si debba cambiare solo in meglio, e questo provvedimento non va in una direzione di miglioramento. Tutti gli interventi sulla viabilità nella zona sono inconcepibili, ultimo il ponte dell'asse di penetrazione non solo senza ciclabile ma nemmeno protezione pedonale. Proprio per questo ogni azione futura deve essere in direzione di maggiore sicurezza e mobilità dolce». Tra i favorevoli c’è la voce di Francesca Bonann: «Non è scandaloso togliere la pista ciclabile. Io faccio sempre quella strada e posso assicurare che il 90% delle persone che vanno in bici non usano la pista ma stanno sempre sulla strada... Quindi tanto vale toglierla e rimettere finalmente il doppio senso».
Diego Bianchini per il Movimento Cinque stelle ricorda: «In poco più di un anno i ciclisti locali hanno perso una infrastruttura come la passerella ciclo-pedonale Fausto Coppi e un intero tratto di ciclabile in zona Cotone. Oltre ad andare contro ogni recente regolamentazione e indirizzo nazionale e regionale che impegna i Comuni a migliorare ed implementare il propri percorsi ciclabili, questa decisione va in contrasto anche con le proprie regole. Infatti, il Piano strutturale attualmente in adozione dal Comune di Viareggio prevede un tracciato di pista ciclabile proprio nel tratto dove la delibera di Giunta vuole rimuoverlo. Con l'intenzione di verificare, solo successivamente e senza obbligo di realizzazione, l'ipotesi di un percorso alternativo che attualmente sulla carta non esiste». È Geronimo Madrigali, ai tempi della Giunta Betti consigliere comunale di Sel, aggiunge, ironico: «L'unica pista ciclabile che unisce Torre del Lago/Bicchio al resto di Viareggio... Davvero un’idea geniale chiuderla...». (d.f.)
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