Il Tirreno

Versilia

Resta sulla carta il progetto del mercato coperto

Abitanti della zona tornano a sollevare l’annosa questione «Perché non si realizza il piano presentato dal team Maschietto?»

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FORTE DEI MARMI. Si farà il nuovo mercato coperto di via Piave, e ci sarà una ristrutturazione dell’intera zona adiacente al centro tutte griffe del Forte, sotto il profilo commerciale? Difficile a dirlo visto che ogni progetto è sparito da tempo e non disperiamo di dover ricorrere alla trasmissione tv “Chi l’ha visto?”. Nel tempo a sollevare la questione dello stato di salute del mercato coperto di via Piave sono stati in diversi gruppi di cittadini e associazioni sottolineando spesso la necessità di dar vita ad uno studio complesso e coordinato sulle attività commerciali, in particolare quelle di vicinato.

«Siamo intervenuti più volte sulla questione del Mercato comunale, bisognoso di cure urgenti, in particolare sulle previsioni che ne prevedono una riqualificazione - spiegano alcuni cittadini della zona - e nel tempo ci siamo fatti promotori anche di alcune parziali opere di restilyng così come abbiamo collaborato all’organizzazione di incontri tra operatori del mercato e gli amministratori comunali per mettere a fuoco gli elementi essenziali del progetto di recupero dell’area. Sappiamo anche dei contatti tra lo studio vincitore del concorso di idee e l’amministrazione Buratti ma, da tempo, su questa parte di tessuto commerciale del paese è calato il silenzio. Di fronte a tanto silenzio sarebbe opportuno aprire un altro fronte nel dibattito politico paesano. Eppure appena quattro anni fa le cose lasciavano presagire ben diversi sviluppi».

Correva l’anno 2012 e la speranza di veder rinascere il mercato coperto di via Piave era allora alimentata dal successo che il bando europeo per la ristrutturazione dell’area del vecchio e degradato mercato cittadino stava avendo. Un bando che finì nella top-ten dei progetti più richiesti in tutta Europa. In primavera poi i 109 progetti presentati furono esaminati e non solo venne indicato un progetto vincitore ma si fece anche una mostra sugli elaborati. L’obiettivo, di quattro anni fa, era di recuperare un’area centrale del paese per dare nuova linfa alle attività commerciali e artigianali. Tant’è che in Comune fu approvato un piano complesso di intervento in cui rientrava il rifacimento dell’area con un maxi investimento.

L’idea progettuale che si vide assegnare il primo premio fu quella del team guidato dall’arch. Vittorio Maschietto che si aggiudicò questo concorso di idee. L’area interessata al restyling era quella fra la via Piave e via Veneto per 430 mq di superficie che avrebbe dovuto diventare un microcosmo di 11 attività fisse, alle quali si dovevano aggiungere nelle previsioni i 28 banchi del mercato settimanale del mercoledì, dislocati nella piazza esterna. Gli architetti Maschietto, Boni, De Leo e Zocco che si applicarono così al progetto concorsuale con la loro proposta intendevano progettare “una struttura essenziale ma di forte valore simbolico, altamente tecnologizzata, a basso consumo, di semplicissima gestione e manutenzione, e produttrice di energia mediante la copertura fotovoltaica di tutto il complesso”.

Dunque come mai di questo ambizioso progetto non se ne parla più? Non ci sono i fondi? Oppure il progetto vincitore del concorso non piace al Comune? Ai piani alti del municipio, ora che sembra proprio che partiranno presto i lavori all’ex Abc di via Provinciale, farebbero bene a dare una risposta ai cittadini, prima che il mercato e il suo poco esemplare stato diventino da quotidianità emergenza.

Paolo Lombardi

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