La manifestazione
L’acqua nera all’esame di Arpat
La Capitaneria di porto ha consegnato ieri i campionamenti effettuati
VIAREGGIO. La Capitaneria di porto, guidata dal comandante Davide Oddone, ha portato ad Arpat, ieri mattina, i campioni di acqua del Burlamacca prelevati per cercare di fare chiarezza sul fenomeno del mare nero, osservato in questi giorni. Ieri il anale era color fango, come mostriamo in questa foto scattata da un’imbarcazione. Ma è anche vero che nella notte tra lunedì e martedì è molto piovuto e con intensità. Ma l’acqua del Burlamacca era giallo urina anche lunedì pomeriggio, mentre le foto scattate dal Tirreno dalla diga foranea mostrano ancora l’ombra scura in mare, all’uscita dal porto.
Le cause dei fenomeni riscontrati ormai da qualche giorno, a detta della Capitaneria, potrebbero essere più di una: la mareggiata forza sette-otto della scorsa settimana, con il lago di Massaciuccoli che spingeva verso mare con tutto quanto contiene; ma anche i lavori eseguiti nel Burliamoci all’altezza del ponte della ferrovia. Lavori di pulizia del fondale, da materiali ingombranti, che hanno finito per tirar sul il fango che è sul fondo del canale. Disposti (e pagati) dalla Provincia con verbale di somma urgenza avrebbero dovuto essere eseguiti con gli accorgimenti anti inquinamento, come sottolineato dalla stessa Capitaneria. Gli uffici tecnici della Provincia ammettono al Tirreno che questa possa essere stata una causa: «Questo tipo di interventi finiscono per smuovere la mota”. E l’acqua d sporca. È inevitabile che succeda...».
Ma chi frequenta il padule a nord del Burliamoci racconta di altri lavori/scavi che potrebbero essere in corso lungo il lago e nei territori circostanti. Perché tanto fango così si vede quando straripa il Cerchio e non quando piove, pur in modo consistente. Trovare i responsabili diventa la caccia al tesoro, per i mille anfratti che padule e lago garantiscono a chi voglia operare senza farsi trovare. E perché lì la competenza dei controlli non si sa più di chi è, come fosse una sorta di terra di nessuno.
Qualsiasi cosa sia che ha colorato di nero l’acqua del mare appena fuori del porto, resta il fatto che è necessario dargli un nome ed un’origine. Perché è difficile conciliare le immagini viste in queste giorni con il prossimo sventolare della bandiera blu...
Donatella Francescani
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