Il Tirreno

Versilia

IL DOVERE DI RICORDARE RENATO SANTINI

Questo mese, l’8 febbraio, abbiamo commemorato il 21° anniversario della morte di Renato Santini, un grande pittore viareggino degno di essere ricordato non solo per le sue qualità artistiche ma...

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Questo mese, l’8 febbraio, abbiamo commemorato il 21° anniversario della morte di Renato Santini, un grande pittore viareggino degno di essere ricordato non solo per le sue qualità artistiche ma anche per aver donato alla città un'ampia, articolata e amorevole raccolta di disegni, lettere e scritti del suo caro maestro Lorenzo Viani.

La sua pittura è volta a rappresentare un microcosmo viareggino circoscritto al carnevale, alle darsene e alle spiagge del Vialone senza fulgori, tutta attenta com'è a cogliere l'anima di oggetti tra i più poveri e abbandonati, a umanizzarli infondendo loro palpiti e vita in un diffuso mondo poetico di universale sofferenza che accomuna uomini e cose. Così vengono acutamente colti e magistralmente rappresentati il grottesco, desolato abbandono dei mascheroni di cartapesta buttati via e ammucchiati alla rinfusa dopo la loro gloriosa stagione carnevalesca; i residuali barlumi di vita degli straccali: povere cose abbandonate e rigettate a riva dal mare; il montaliano "incartocciarsi delle foglie riarse". Il tutto reso vivo e vibrante dalla rappresentazione franta e tormentata del segno e da personali, consonanti tonalità cromatiche volutamente stinte, atte a rendere un clima di diffusa, condivisa pietas per tutto il creato. Anche l'altro versante della "poetica" santiniana: quello dei mirabili autoritratti e della raffigurazione di personaggi tipici, consegue alti vertici artistici in quanto, attraverso un fitto gioco di tratteggi, di luci e di ombre, viene mirabilmente scavata e visualizzata l'intima essenza di ogni persona raffigurata. Pittura autentica, sentita e profonda dunque quella di Santini, frutto di una persona di acuta sensibilità umana e percettiva e di grandi qualità rappresentative.

Il ricordo di Renato, come di tutti i nostri grandi artisti, scrittori e poeti, è particolarmente importante nel clima di rinnovato fervore di risveglio morale e culturale iniziato pochi mesi fa col convegno sulla rinascita di Viareggio. Così, sulle ali e sull'esempio del fattivo entusiasmo che animò i nostri concittadini nell'ultimo dopoguerra, sono sorte tutta una serie di coinvolgenti iniziative che vanno dalla nascita dell'ambiziosa e aggregante associazione culturale Medusa alle iniziative della Terza età di Viareggio, che ha programmato di dedicare tutte le lezioni di marzo e di istituire anche un concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori di Viareggio, fino alla a mostra alla Gamc di Alfredo Catarsini, altro nostro illustre pittore. E a proposito di mostre, speriamo che presto sia dedicata al caro Renato Santini un'uguale, significativa retrospettiva.

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