Sicurezza
Droga negli slip: nei guai due operai
Sorpresi dai carabinieri con ecstasy e Lsd: arrestati. La difesa: non siamo spacciatori, era per una festa
VIAREGGIO. Due operai sono stati arrestati dai carabinieri dopo essere stati sorpresi con delle confezioni di droga - soprattutto sintetica - nascoste negli slip. Processati per direttissima con l’accusa di spaccio, entrambi sono stati condannati dal tribunale di Lucca. Loro però si difendono: abbiamo commesso una sciocchezza, non siamo spacciatori.
A finire in manette Andrea Gandini, 30 anni, di Viareggio, e Luciano Martinelli, 35, originario della Garfagnana.
I due sono stati arrestati domenica scorsa, durante uno dei soliti servizi di controllo che fanno i carabinieri - come le altre forze dell’ordine - nella zona della pineta di Ponente. In questi giorni, tra l’altro, i carabinieri di Viareggio sono supportati dalla Compagnia di intervento operativo dell’Arma di Firenze. L’attività dei carabinieri e della polizia, oltre a verificare che non si commettano reati, serve anche a scoraggiare i movimenti che ci sono nella zona, soprattutto legati allo spaccio di droga.
Domenica sera i militari di pattuglia hanno notato un’auto parcheggiata con i fari accesi nei pressi dell’ex ospedale Tabarracci. Alla vista dei carabinieri l’auto spegneva immediatamente i fari. Ma il comportamento insospettiva i militari, che da direzioni diverse raggiungevano il veicolo. Non lasciando possibilità di fuga agli occupanti.
A bordo c’erano due uomini, che sono stati identificati dai carabinieri. Poi i due sono stati portati in caserma per controlli più approfonditi.
Secondo quanto riferito dagli uomini dell’Arma, i due avevano nascosto negli indumenti intimi delle confezioni di stupefacente. In particolare droga sintetica. La perquisizione - riferiscono i militari - ha permesso di ritrovare 16 capsule e 28 pasticche di ecstasy; 17 dosi, del peso di 0,6 grammi ciascuna, di chetamina; 15 francobolli imbevuti di Lsd; 1,8 grammi di hashish; un involucro di cellophane contenente 0,2 grammi di cocaina.
Nel corso del controllo sono stati trovati anche 200 euro in contanti. I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di spaccio.
Al termine dell’udienza di convalida e del processo per direttissima, che ha avuto luogo lunedì mattina di fronte al giudice Simone Silvestri del tribunale di Lucca, Martinelli è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Pena che sconterà agli arresti domiciliari. Mentre Gandini è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione. Per lui la pena è stata sospesa, in quanto incensurato. Ora è in libertà.
«Il mio assistito - afferma l’avvocato Gabriele Parrini, difensore di Gandini - tiene a precisare che quanto accaduto non c’entra niente con lo spaccio. È stata una sciocchezza, commessa nell’idea di festeggiare il compleanno di un amico in occasione del rione Darsena».
I carabinieri del comandante Massimo Amato assicurano che i controlli nelle zone sensibili della città - pineta di Ponente ma anche piazza Dante e centro città - continueranno anche nei prossimi giorni.
@matteotuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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