Sicurezza
Asse di penetrazione: referendum in vista
Di consultazione popolare ha parlato il sindaco alla maggioranza
VIAREGGIO. L’asse da via Pisano al porto si farà - ha annunciato il sindaco Del Ghingaro in occasione della visita del presidente della Regione, Enrico Rossi - ed il progetto sarà pronto per fine 2016. Nel mezzo, così lo stesso primo cittadino in occasione di una delle riunioni di maggioranza, ci sarà un referendum. O almeno una consultazione popolare. Visto che il regolamento per il referendum, pur approvato all’unanimità in commissione statuto, è ancora lontano dall’approdare in consiglio comunale per il via libera definitivo che colmerà un’attesa lunga un decennio.
Due le ipotesi inserite nel Piano del traffico del comune, datato 2012. La prima (in rosso nella mappa) è quella che vede transitare la strada a Sud dello stadio dei Pini. «Questa nuova direttrice, attraversando la zona verde - si legge nel Piano - può costituire una “cesura” tra l’importante polmone verde, proprio nel settore più frequentato dai tanti residenti dei quartieri della Darsena e dell’ex Campo d’Aviazione, il cuore della pineta di Levante, l’area sportiva dello stadio dei Pini e l’area ricreativa adiacente al viale dei Tigli».
Un’ipotesi alternativa (in verde) «e meno critica, dal punto di vista ambientale, conservando l’integrità dell’area verde, si può configurare distribuendo i flussi verso i cantieri a la Marina di Levante sulla viabilità attuale, opportunamente fluidificata e potenziata».
Su queste due ipotesi potrebbero presto essere chiamati i cittadini: o quelli della sola Darsena o tutta la città, vecchio “tormentone” che starà a Del Ghingaro far smettere di suonare. Intanto, però, l’amministrazione deve sciogliere l’enigma Fervet: nel senso che se il Comune non trova l’accordo con Giuseppe Balducci, proprietario del terreno tra via Pisano e via Indipendenza, il secondo lotto non arriverà mai in Darsena e del terzo se ne parlerà invano ancora una volta.
Il caso Fervet. «Fin da quando erano in campagna elettorale - spiega Balducci - ho fatto sapere che la mia disponibilità c’è. Il terreno è gratis, ma mi devono dire cosa ci si fa sull’area Fervet. I progetti sono tutti pronti: sia che si scelga la destinazione residenziale/commerciale, sia quella mista residenziale/industriale». All’amministrazione in carica, così come a quelle passate, Balducci manda un messaggio chiaro: «Abbiano il coraggio di dire quale destinazione danno all’area e con quale parametro. La nostra disponibilità, ribadita all’amministrazione Betti, c’è anche per un eventuale stop di cinque anni alla realizzazione degli interventi». Senza contare che sul tavolo del confronto c’è una sentenza del Tar che sul futuro dell’area ha dato ragione a Balducci, Sentenza contro la quale il Comune, nell’era del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato.
I nodi, insomma, ce ne sono. Ma quello dell’accordo con Balducci è il principale: altrimenti Viareggio resta la città che ha realizzato un maxi asse viario da 3 milioni e 670mila euro di denaro pubblico che termina in un campo e al quale si è messo mano senza avere in tasca l’intesa per arrivare in via Indipendenza. Ma chissà se questo alla Regione, che ha pagato e pagherà il terzo lotto, è chiaro...
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