Il Tirreno

Versilia

Un centro sportivo d’eccellenza all’ex Chini

La palestra della scuola ceduta al Comune dalla proprietà dell’immobile che tuttavia non è ancora riuscita a far partire i lavori per gli appartamenti

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LIDO DI CAMAIORE. La palestra dell’ex istituto Chini di via Vittorio Emanuele a Lido diventa di proprietà del Comune. Nei prossimi giorni è previsto l’atto formale di passaggio di proprietà di fronte a un notaio. Ma la “pratica” è sostanzialmente compiuta. E promette di fruttare ai camaiorese e lidesi una piacevole sorpresa. Quella palestra dove un tempo si allenavano ragazze e ragazzi delle scuole magistrali (come si chiamavano ormai diversi anni fa) potrebbe diventare un centro di eccellenza per una importante federazione sportiva a livello nazionale.

Almeno è questo l’obiettivo al quale sta lavorando l’amministrazione come conferma il sindaco Alessandro Del Dotto, che tuttavia preferisce non dare troppe anticipazioni. «L’acquisizione della palestra dell’ex Chini - spiega Del Dotto - è ormai alle battute finali. Stiamo nel frattempo ragionando insieme all’assessore Olga Rita Rovai e al consigliere delegato Francesco Santini di un progetto interessante che coinvolga una delle principali federazioni sportive italiane allo scopo di realizzare qui un piccolo centro di eccellenza per squadre nazionali di alcune discipline sportive».

L’intera palestra sarà consegnata al Comune ristrutturata “al grezzo”, sulla base degli accordi siglati che seguono la variante al regolamento urbanistico approvata lo scorso anno e relativa all’intero immobile dell’ex scuola.

Come noto l’edificio dell’ex Chini oggi di proprietà di Unieco società cooperativa, rientrava in un ampio progetto di trasformazione di aree e immobili sul territorio tra Lido e Capezzano Pianore che ha portato, tra le altre cose, alla costruzione degli istituti scolastici di Capezzano Pianore e Lido. La destinazione dell’immobile era di tipo residenziale e commerciale direzionale. Appartamenti, uffici e negozi, insomma. Che dal 2011 (epoca del primo permesso di costruire) ad oggi non hanno visto la luce, complice anche la crisi del settore. Per questo la società ha chiesto una modifica, inserita nella variante al regolamento urbanistico approvata l’estate scorsa, al progetto iniziale finalizzata alla realizzazione di soli appartamenti nella zona. In cambio il Comune avrebbe potuto ottenere il 10% del volume dell’intera operazione, cosa che appunto accadrà con l’acquisizione dell’area della palestra.

Restano invece per ora fermi i lavori per il recupero dell’ex scuola e la sua trasformazione. Cosa che rischia di incrementare il degrado che purtroppo con il tempo ha colpito l’immobile e che spesso è stato oggetto di segnalazioni e critiche da parte dei residenti della zona.

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