Gioco
Torna il festival dei fuochi quattro serate in spiaggia al Forte
Il primo sabato sarà il 4 giugno, finalissima per il 23 luglio. Si punta a mettere insieme altri eventi per dare ai turisti un pacchetto completo per cui valga la pena restare nel weekend in città
FORTE. Forte dei Marmi rilancia anche per la prossima estate con i fuochi artificiali. È ormai ufficiale – vista la pubblicità fatta al corso Carnevale a Viareggio – che tornerà il Festival Internazionale di pyrodesigner. Le date sono già concordate con le altre iniziative cittadine e vedranno impegnata la spiaggia fortemarmina da sabato 4 giugno. Il secondo e il terzo turno andranno in scena il 18 giugno e il 9 luglio. E finale prevista per sabato 23 luglio.
Il bando - da quanto abbiamo appreso – sarà pubblicato nei prossimi giorni e quindi vedremo chi sarà l’organizzatore che predisporrà gli inviti ai migliori creatori di giochi d’artificio del mondo e soprattutto quali paesi saranno invitati a mostrare il meglio di sé in questa arte. La novità, stando alle indiscrezioni, è che quest’estate si cercherà di integrare al meglio l’offerta turistico-promozionale con i 4 spettacoli pirotecnici in modo da offrire a chi uscirà dalla spiaggia, subito dopo l’esibizione, una città con tante opportunità di svago e di intrattenimento, ben aldilà della consueta offerta estiva e per far questo si cercheranno ampie collaborazioni con le categorie. Come si ricorderà l’anno passato furono di scena americani, francesi e australiani che mostrarono il meglio delle loro creazioni, ed effetti a cui il pubblico estivo del Forte non era abituato. In particolare ebbero successo gli australiani – quelli che ogni anno fanno il tutto esaurito nella Baia di Sidney a S. Silvestro - che incantarono le migliaia di persone che ogni quindici giorni affluirono sulla spiaggia per ammirarli, senza indulgere al rumore travolgente, ma piuttosto alle luci e ai colori sparati nel terso cielo estivo del Forte con inedite sequenze. Un tempo i fuochi erano preparati dagli artigiani che con sapienza miscelavano ossidi e polveri da sparo in qualche capanno isolato, né più né meno come gli osti mescevano il vino, e i risultati erano legati a tanti fattori, ultimo dei quali la miccia che li accendeva e li sparava in cielo. Oggi tutto è cambiato, sono i computer a dare l’accensione ai razzi, sono le memorie Ram a contenere le sequenze dei vari colori e dei vari effetti. E se c’è meno spazio alla manualità e alla genialità dell’artigiano oggi, proprio da quelle esperienze nasce il pyrodesigner, un vero direttore artistico dello spettacolo che immagina nella sua fantasia gli effetti che disegnerà in cielo, prevede tempi e pause e gioca il tutto per tutto sulla “stretta” finale incalzante e l’inevitabile “wow” finale. E così sarà dunque anche quest’anno al Forte che metterà in campo sia una giuria di esperti che una giuria popolare il cui verdetto finale decreterà il vincitore di questa seconda edizione. E per il team che avrà conquistato il pubblico coppe e trofei, ma soprattutto la possibilità di sparare il 28 agosto i fuochi di Sant’Ermete: un vero privilegio.
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