Relazione del Mef, sei mesi di proroga per l’inchiesta
VIAREGGIO. La guardia di finanza ha chiesto una proroga di sei mesi alle indagini avviate dalla Procura di Lucca nel novembre 2014 (pm Fabio Origlio) sulla corposa relazione che il ministero dell’econ...
VIAREGGIO. La guardia di finanza ha chiesto una proroga di sei mesi alle indagini avviate dalla Procura di Lucca nel novembre 2014 (pm Fabio Origlio) sulla corposa relazione che il ministero dell’economia (Mef) ha redatto, a firma dell’ispettore Luciano Cimbolini. Il quale ha esaminato i conti del Comune di Viareggio dal 2009 al 2013, ma non si è limitato solo alle questione strettamente legate ai bilanci, ambito che ha comunque messo in evidenza una serie di irregolarità anche pesanti sulle quali si era più volte concentrata l’attenzione della Corte dei Conti regionale. Rimasta, però, inascoltata. Sul terreno dei conti, tra le testi investigative delle fiamme gialle di Lucca, anche quella che possa portare a verificare se qualcuno, sapendo lo stato reale dei conti, abbia nascosto la verità.
Ma il lavoro di Cimbolini ha messo in evidenza ben altro. Per esempio il rapporto morboso tra Comune e Viareggio Patrimonio, all’interno del quale resta mistero irrisolto quello dei 24 milioni che la società partecipata ha trattenuto nel 2012 invece di riversare all’Ente pubblico la somma derivante dai tributi riscossi. Qualcuno pensa di dare una risposta a questo? Magari che non sia quella che era un modo per fare “pari” con il contratto di servizio che non bastava. Perché Cimbolini è netto nella sua relazione quando scrive che «se la Patrimonio fosse una qualsiasi società di riscossione, per il mancato versamento delle somme dovute agli Enti affidanti i servizi alle prescritte scadenze, sarebbe prevista la radiazione dall'albo stesso».
Tutta aperta è anche la questione dei mille lavori che la Patrimonio avrebbe dovuto eseguire per conto del Comune utilizzando il personale dell’ufficio lavori pubblici, in convenzione con l’Ente pubblico.
Anche in questo caso - come messo in evidenza per latri evidenziati dalle indagini dei carabinieri del Nucleo ispettivo di Lucca - ci sono evidenze di incentivi alla progettazione pagati senza essere ancora dovuti per la fase in cui erano i progetti relativi, o addirittura per opere che non sono mai state realizzate (ampliamento del depuratore, per esempio, che era a carico della Patrimonio).
Lavori e progetti sufficientemente recenti per non essere ancora soggetti all’oblio della prescrizione. Oblio che non risparmierà i cittadini di Viareggio che il dissesto lo stanno invece pagando e anche tanto. Mentre agli autori del disastro ancora niente è stato, per un motivo o per l’altro, imputato. Tra l’altro non ritenendo l’amministrazione in carica - il sindaco Del Ghingaro l’ha più volte dichiarato - avviare azioni di responsabilità nei confronti dei passati amministratori.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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