Sicurezza
Nuove cordate in corsa per la Bussola
Il dossier sul mitico locale di Focette potrebbe finire anche sul tavolo del sindaco Mallegni: si parla di creare la Hall of fame della canzone italiana
FOCETTE. Sembra che l’ultima offerta abbia sfiorato i 6 milioni di euro. Una bella cifra per la Bussola di oggi. Il locale è chiuso da almeno due stagioni e il bagno? Nei tempi ante-Bolkestein poteva valere da solo 6 milioni, ma oggi con le aste che aleggiano come avvoltoi sui bagni?
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Fatto sta che il patron Gherardo Guidi continua a nicchiare. Già la scorsa estate una trattativa con una cordata pisana si era arenata, ma su uno scoglio consistente: alla società entrante mancavano liquidità e garanzie bancarie. Oggi ci sarebbero altre due proposte. Intanto le Focette, ma l’intera Versilia, è orba di uno dei suoi simboli. Massimiliano Simoni che di Focette è un po’ il sindaco allarga le braccia, ma neanche più di tanto.In segreto la giunta Mallegni, vista la volontà di vendere di Guidi, sta preparandosi ad intervenire nella vicenda. Certo la Bussola è un locale privato, ma al tempo stesso è un patrimonio comune della nostra riviera.
Non solo, l’accelerata che Del Dotto, sindaco di Camaiore, ha dato alla vicenda Bussoladomani, sta spingendo Pietrasanta – d’accordo, comunque, sull’operazione che porta avanti Lido – a dare un’accelerata al caso Bussola.
Nessuno immagina di tornare ai tempi di Mina e Ray Charles, Celentano e la Fitzgerald. Irripetibili e comunque gà archiviati dallo stesso Bernardini quando a metà degli anni Settanta immaginò Bussoladomani come la naturale evoluzione, anche nella capienza ma soprattutto nella filosofia del vecchio locale di Focette. Niente ritorni al passato ma la possibilità di sfruttare comunque un nome e una location unica. Massimiliano Simoni offre a Guidi una collaborazione con la Versiliana. C’è poi sul tavolo l’intelligente proposta di Marco Bernardini, giornalista e nipote di Sergio. Ovvero trasformare una parte della Bussola in una sorta di museo dello spettacolo italiano, una Hall of fame della canzonetta italiana.
I cimeli e le foto non mancherebbero di certo. Anzi in molti farebbero a gara per donarle. Si pensi solo all’immenso patrimonio di foto di Colombo, compresa una – inedita – di Silvio Berlusconi nel locale che già non era più bernardiniano.
Si sta pensando anche ad un collaborazione con grandi nomi, dalla vedova di Giancarlo Bigazzi a Gianni Minà, che di quegli anni sa veramente tutto. Senza dimenticare di coinvolgere la famiglia Bernardini.
Carne al fuoco ce n’è tanta. E poi la riapertura della Bussola, di botto, potrebbe dire subito una ventina di posti di lavoro recuperati. Non poco di questi tempi. Intanto molti imprenditori continuano ad affacciarsi alla sede della Chantal srl (la società titolare dell’azienda) per chiedere lumi sulla vendita.
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