Il Tirreno

Versilia

Centro Congressi, bando a metà marzo Si fa avanti Larini

di Donatella Francesconi
Centro Congressi, bando a metà marzo Si fa avanti Larini

L’imprenditore pensa al cinema e mette alcune condizioni I gestori di bar e ristorante rinunciano a proseguire l’attività

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VIAREGGIO. Si fa ingarbugliata la vicenda del nuovo bando per la gestione del Centro Congressi. Da una parte c’è l’offerta che Fabrizio Larini (e con lui c’è un altro imprenditore) avrebbe formalizzato in questi ultimi giorni, con alcune condizioni che curatore della Viareggio Patrimonio e amministrazione comunale dovranno valutare attentamente. Dal’altra c’è la rinuncia del gestori di bar e ristorante a proseguire l’attività che fino al primo bando, andato deserto, sembrava invece scontata.«Commercialmente ormai siamo tagliarti fuori - spiega Andrea Prosperi che la ristorazione del Centro Congressi ha sempre garantito insieme al socio Catello Buonocore -: lo stabilimento, chiuso dall’estate scorsa, non ha prenotazioni. All’interno della struttura, che già non è in buono stato, è tutto staccato: acqua, luce e gas. Chi è che in queste condizioni si mette ad aprire il ristorante per luglio e agosto?».

A chi racconta che Prosperi ed il socio stiano già smantellano il Principini, Prosperi risponde: «Stiamo utilizzando quanto è nostro per la Costa dei Barbari. Per il resto, attendiamo chi subentra al nostro posto per fare i conti».

Ed è qui che la matassa si fa ingarbugliata in vista delle scelte che il curatore, Donato Bellomo, è chiamato a fare: «Se sblocchiamo la questione con la “Principino Snc” per il nuovo bando si parla di metà marzo», spiega Bellomo. La questione aperta è «capire cosa lasciano delle attrezzature si ci sono contestazioni sulla titolarità di alcuni beni». Anche perché non è immaginabile - non c’è bisogno che lo dica il curatore - un bando che preveda anche bar e ristorante senza che gli stessi abbiano in dotazione le attrezzatura necessarie. Soprattutto perché si tratta comunque di una gestione a termine che richiederebbe, senza arredi ed attrezzature, un onere finanziario insostenibile. Si tratta, insomma, di fare i conti e definire un eventuale indennizzo per quanto di effettiva proprietà della “Principino Snc”.

Intanto, Larini avrebbe formalizzato il proprio interesse, manifestato da tempo, per far tornare a rivivere il Centro Congressi, che è uno dei simboli della città, come cinema. Ma senza assumere in blocco i sette dipendenti della Viareggio Versilia Congressi oggi licenziati (e sono gli unici lavoratori delle partecipate che hanno pagato dissesto e caos societario del Comune) e tantomeno i bagnini. Ma chiedendo anche se e come potranno essere indennizzate le spese per i lavori senza i quali la struttura non è a norma, visto che comunque si parla di una gestione affidata per un periodo che non supererà i due anni.

Resta il fatto che il tempo corre e la stagione balneare si avvicina, mentre il Centro Congressi resta chiuso, i dipendenti a casa senza prospettive, i tanti nodi delle vicende stratificate negli anni sembrano stringersi a cappio sul futuro.

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