Ruba acqua dalla condotta del Comune, denunciato un operaio
Camaiore: a coglierlo sul fatto i carabinieri. Aperta una indagine per capire se l'uomo già in passato avesse commesso furti analoghi
CAMAIORE. Controlli a tappeto nel fine settimana a Camaiore e dintorni da parte dei carabinieri. Nel mirino die militari è finito un uomo di 40 anni, di professione operaio, incensurato scoperto mentre trafugava dell’acqua dalla condotta antincendio di proprietà del Comune. L’uomo aveva forzato l’erogatore e aveva attaccato alla condotta pubblica un tubo con il quale stava caricando l’acqua all’interno di una cisterna installata a bordo di un furgone. Dai successivi accertamenti effettuati dai carabinieri è emerso che l’uomo aveva già prelevato circa 300 metri cubi di acqua destinata alle attività edili gestite dall’uomo che è stato denunciato quindi deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. Per gli uomini dell’arma, peraltro, non si tratterebbe del primo episodio del genere: per questo i carabinieri hanno avviato un indagine per verificare da quanto tempo si protraevano i furti e quantificare così il danno patito dal Comune di Camaiore e da tutti i cittadini.
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Sempre i carabinieri di Camaiore, durante la serata di sabato, hanno nuovamente arrestato in flagranza di reato Renato Pardini, classe 1941, pensionato, pregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di evasione. In particolare, nell’ambito dei consueti controlli finalizzati a verificare il rispetto degli arresti domiciliari imposti dall’Autorità Giudiziaria, i militari hanno accertato che l’uomo si era un'altra volta allontanato senza autorizzazione dalla propria abitazione nonostante una condanna definitiva che lo obbliga a permanere presso il proprio domicilio.
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