Il Tirreno

Versilia

Mare nero a Viareggio, scattano le analisi

di Donatella Francesconi
Mare nero a Viareggio, scattano le analisi

La Capitaneria di porto scrive ad Arpat e Asl: chiesti campionamenti sul fenomeno nel porto e alla foce del canale Burlamacca

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VIAREGGIO. Impossibile chiudere gli occhi di fronte alle immagini delle riprese dall’alto, ma anche davanti a quelle più accessibili del mare di casa nostra visto da Google: nero, senza ombra di dubbio, dentro il Burlamacca, il porto e poi verso il largo.

Da giorni è così, quando manca un mese alla primavera e da lì in poi è tutta una corsa alla stagione estiva con la sua Bandiera blu di rito. Ieri la Capitaneria di porto ha informato ufficialmente Arpat, Asl, Comune di Viareggio ed Autorità portuale regionale.

In particolare, spiega il comandante in seconda, Federico Giorgi, «si è richiesto all’Agenzia regionale per l’ambiente di valutare l'opportunità di eseguire quanto prima campionamenti ed analisi chimico-fisiche delle acque portuali in differenti punti, per scongiurare l'ipotesi di fonti inquinanti».

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Tra le cause del possibile sommovimento di quelli che sembrano essere fanghi la stessa Capitaneria mette anche il dragaggio del Burlamacca eseguito qualche giorno fa come da intervento di somma urgenza autorizzato dalla Provincia di Lucca.

Dragaggio che ha tirato su di tutto, ma che ha smosso il fango del fondale senza l’utilizzo - la Capitaneria l’aveva già fatto rilevare quando è intervenuta per far rimuovere il materiale portato in superficie - senza le banne anti inquinamento.

All’ufficio “Difesa del suolo” della Provincia rispondono «è probabile che sia così» di fronte alle domande del cronista: «Se si fanno certi tipi di lavoro è inevitabile che succeda. Si muove la “mota” e sporca l’acqua».

Ma da quei lavori qualche giorno è ormai passato ed è dunque indispensabile che siano i campionamenti a spiegare di cosa si tratta. Intanto, ieri pomeriggio, nel Burlamacca - intorno alle 17 - si è visto venire giù di tutto: una marea nera che non è passata inosservata. L’acqua, prelevata con una bottiglia, si è mostrata di colore giallo urina. Che non è certo il colore che il Burlamacca dovrebbe avere.

Chi è pratico di padule e canali, racconta di lavori in corso in più parti a monte del Burlamacca. Lavori che smuoverebbero il fondale. Senza considerare, come accaduto per quelli all’altezza del ponte della ferrovia, che il fango del fondo - impregnato di tutto - finisce in mare.

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