Il Tirreno

Versilia

Lucca Comics-Viareggio: prove d’intesa turistica

di Donatella Francesconi
Lucca Comics-Viareggio: prove d’intesa turistica

La proposta agli albergatori viareggini: si accollino il costo del trasporto per Lucca In tribuna anche il presidente del Carnevale di Putignano, Giampaolo Loperfido

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VIAREGGIO. La proposta è di quelle che faranno discutere, sia che venga accolta sia che finisca per essere respinta: gli albergatori viareggini si facciano carico del trasporto andata/ritorno in occasione della manifestazione “Lucca Comics”. Così da assicurarsi la propria parte di clientela dell’evento che riempie il capoluogo a novembre, e allo stesso tempo garantire un contributo importante al decongestionamento di traffico lucchese. «È quanto messo sul tavolo del confronto con la categoria - spiega Francesco Caredio, presidente di “Lucca Comics and Games” - nell’incontro che abbiamo avuto e al quale erano presenti anche gli assessori alla cultura e al turismo».

Un incontro che si è reso necessario - ricorda Caredio - «per chiarire che non abbiamo preclusioni verso nessuna delle realtà turistiche confinanti. Se Viareggio accettasse la proposta messa sul tavolo, per noi sarebbe davvero importante per l’impatto veicolare sulla manifestazione, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità di parcheggi».

A dare fuoco alle polveri, nei giorni scorsi, era stata la notizia dell’intenzione dell’assessore lucchese alle attività produttive, Giovanni Lemucchi, di andare a siglare un accordo con gli hotel di Pisa e Montecatini. «Non c’è nessun accordo con Pisa», smorza Caredio dalle tribune di piazza Mazzini dove ieri sedeva da giurato per i carri di prima categoria, parlando dei due eventi, quello di Lucca e quello viareggino, come di «due Festival popolari, nel senso che entrambi sono espressione di festa popolare».

Anche se poi i Cosplayer che affollano Lucca «sono il personaggio che interpretano fino nelle movenze, identificandosi completamente. Non sono maschere». Questo non toglie niente alla collaborazione tra le due manifestazioni («il Carnevale aveva uno stand a Lucca Comics lo scorso anno», ricorda Caredio), anche se sarà difficile - pare di capire - vedere un carro in mostra a Lucca o i Cosplayer sfilare sul viale a Mare di Viareggio. Almeno da qui a breve la commistione tra i due tipi di pubblico non sembra realizzabile.

Alla “trattativa” in materia di accoglienza turistica - ricorda Caredio - sta lavorando Confcommercio Lucca. Inevitabile la domanda se il presidente di Lucca Comics ritenga che vi siano margini per “chiudere” l’accordo nel senso proposto. Caredio non azzarda il pronostico: «Questo dovete chiederlo agli albergatori...». Ai quali, evidentemente, non rimane che farsi due conti, considerando anche la disponibilità o meno a tenere gli alberghi aperti nei giorni delle festività novembrine.

Resta da capire, in questa “partita” se l’amministrazione comunale viareggina si giocherà o meno il peso del proprio rapporto con Lucca per “strappare” condizioni favorevoli per la scelta della categoria, e nello stesso tempo dare una mano al capoluogo che ogni anno affronta l’assalto degli appassionati di fumetto e giochi di ruolo, con contorno di ospiti, eventi, mostre, appuntamenti culturali che di anno in anno si fanno sempre più importanti ed affollati. Una bella quadratura del cerchio, non c’è che dire.

Da Putignano a Viareggio. «Carri dalla qualità ottime e bellissime coreografie»: guarda la sfilata sul Lungomare quasi con gli occhi del bambino, Giampaolo Loperfido, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, in Puglia. «È la prima volta che sono qua», racconta al Tirreno, «ed oggi è una bella giornata comunque. Certo, se ci fosse stato il sole di sabato...».

Anche Loperfido è in tribuna come giurato per i carri di prima categoria. È attento, i moduli da riempire sulle ginocchia, lo sguardo verso il mare. «A Putignano abbiamo dei carri più piccoli, per ovvie ragioni di spazio. Qui avete questo doppio viale che è una gran risorsa...Da noi i carri attraversano il centro cittadino mentre a Viareggio avete tutto questo spazio che a Putignano che lo possiamo sognare. Avete decisamente un grande vantaggio...».

Da buon presidente di Fondazione, poi, il pensiero non può che andare alla calcolatrice: «La “guerra” si fa con i soldi, ed il Carnevale di Putignano ha un bilancio di 730.000 euro. A colpo d’occhio è chiaro che a Viareggio avete a disposizione cifre ben diverse...». Complimento incassato, e fa l’effetto di quando alla nonna vengono calati gli anni, sapendo che il dietro le quinte è fatto di mille difficoltà e dell’eterna domanda sul “ce la faremo”. Ma quando lo spettacolo è in scena, tutto il resto non si vede.

«D’altra parte - aggiunge - Loperfido - il Carnevale serve per destagionalizzare l’offerta turistica», perché - come si dice - tutto il mondo è paese. Ed allora, appuntamento al Carnevale estivo...In Puglia, naturalmente, come da invito lanciato dal presidente dell’ormai ex rivale di Viareggio.

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