Il Tirreno

Versilia

La conduttrice rock al Miccio Canterino

di Gabriele Buffoni

Serena Boldrini si prepara al festival di Querceta: «Io cresciuta col Palio di Buti, ho lo spirito della contradaiola»

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QUERCETA. Originaria di Buti in provincia di Pisa, Serena Boldrini sarà la nuova conduttrice del 59° festival del Miccio Canterino: per lei l’ennesimo palco dopo anni di esperienze in televisione e in eventi dal vivo.

Serena, una carriera tutta all’insegna della musica la tua: come hai iniziato e come sei arrivata ad essere la “SereRock” (questo il suo nickname sui social network) di oggi?

«Mi è sempre piaciuto dare rilievo alla musica e soprattutto a chi la suona, per cui ho cercato di mettere le mie capacità e il mio essere spigliata di fronte alla telecamera al servizio di questo tipo di informazione. Ho iniziato lavorando nelle piccole emittenti locali toscane, arrivando tra l’altro anche a Viareggio con Canale 39. Proprio quando lavoravo lì è iniziata la collaborazione con alcuni canali della piattaforma Sky e soprattutto è nata l'idea che mi ha contraddistinta maggiormente, ovvero quella del BluRock Show: utilizzare il format del talk show televisivo incentrandolo però su band e artisti emergenti di tutta la Toscana e non solo. Poi sei anni fa ho accettato l’offerta di questa azienda di eventi per le maggiori case discografiche italiane e da allora viaggio in tutta Italia presentando band e artisti del calibro di Emma Marrone e Fedez per la promozione dei loro dischi. Molto più impegnativo ma dà anche grandi soddisfazioni».

Com’è stato quando ti hanno scelta come erede del microfono di Sara Chiarei?

«Sara la conosco molto bene, abbiamo condiviso diversi palchi in passato. Siamo molto simili come carattere, abbiamo entrambe grinta da vendere e sul palco tendiamo sempre a dimostrarlo: forse mi hanno scelta anche per questo. Quando me l’hanno comunicato ero emozionantissima, ma ci siamo capiti subito: sono una donna di palio anche io, essendo cresciuta nella contrada San Rocco di Buti dove si vive per il “nostro” palio 365 giorni all’anno esattamente come in Versilia. Essendo una contradaiola nel mio paese capisco benissimo le dinamiche che ci sono qui».

Come ti presenterai dunque al pubblico del Palio?

«Penso che inizialmente starò un po' sul chi vive, non vorrei commettere gaffe perché so bene quanto è forte la tensione e la competizione in questi eventi. E inoltre il Miccio Canterino lo conosco già da tempo dato che è una piazza importante per molti cantanti italiani. Però l'importante secondo me è mostrare subito la giusta energia per coinvolgere il pubblico e dare soprattutto spazio alla musica».

Facci conoscere un po' della Serena dietro le quinte: hai qualche hobby?

«Dipingo piuttosto bene, e lo faccio da sempre. Inoltre mi piace cantare e da qualche tempo suono la viola: però sono piuttosto dura e non ho mai troppo tempo per esercitarmi. Quando sono in giro finisco per suonarla anche in hotel disturbando tutti gli altri ospiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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