Giuseppe Cruciani fa "l'antipatico" al Carnevale di Viareggio
Il Burlamacco d'Oro consegnato al conduttore della "Zanzara" di Radio 24 che sbotta: "Non è vero che non sono popolare come chi mi ha preceduto in questo premio, sabato in Darsena mi ha riconosciuto anche un addetto alla preparazione del polpo"
VIAREGGIO. "Dante Cruciani? Controllo!» è la famosa frase che introduce Totò, nel ruolo di maestro nello scassinare le cassaforti in «I Soliti ignoti», capolavoro di Mario Monicelli candidato all’Oscar nel 1958.
Giuseppe Cruciani, invece è il conduttore – per quelli che non lo conoscono – della «Zanzara», programma di Radio24 (la radio della Confindustria), definito dissacratorio e di satira politica. Per questo ieri mattina il giornalista, ex radicale, è stato premiato con il Burlamacco d’oro nel corso di una cerimonia svoltasi nella sede della Gamc a Palazzo delle Muse.
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Cruciani si è subito dissociato dallo speaker ufficiale, dichiarandosi antipatico. Soprattutto ha pensato bene di criticare il nostro giornale, reo di non averlo ritenuto abbastanza popolare per attirare gente al corso come avrebbe potuto fare un Carlo Conti qualsiasi. È stato talmente colpito nella sua autostima – o così sembra – che ha voluto ricordare un episodio del sabato sera passato in Darsena accompagnato dal commissario Pozzoli. «Sono andato alle cucine e l’addetto alla preparazione del polpo mi ha subito riconosciuto. Come mi riconoscono del genere i tassisti, gli autisti e tanta gente comune».
Il nostro giornale aveva definito Cruciani come personaggio d’élite, non in grado di trascinare folla al terzo corso. Tutto qui. «Ma il Carnevale di Viareggio – ha spiegato lo stesso Cruciani – non ha bisogno di personaggi per portare gente». Una bella affermazione che condividiamo appieno: potremo anche smetterla di pagare la camera a gente che manco si degna di vedere il corso. Cosa che al contrario hanno fatto, tanto per non fare nomi, personaggi come Monicelli e Fo, e per ultimo Carlo Verdone che passò il pomeriggio in tribuna a firmare autografi e sorridere al pubblico.
In ogni caso abbiamo saputo (dopo una battuta sulla «coppia di fatto» con Pozzoli al Carnevaldarsena) che Giuseppe Cruciani è un eterosessuale dichiarato.
E comunque giornalisti, stampa, tv e selfie erano tutti per lui. Un quasi cinquantenne molto ben tenuto (e temuto?) che anche ieri mattina ha fatto jogging fino a Marina di Pietrasanta, avendo modo di vedere l’uscita dei carri.
La mattinata di ieri alla Gamc ha visto anche premiare, come amici del Carnevale, personaggi come Eugenio Giani, simpatico presidente del consiglio regionale della Toscana; Francesco Caredio, presidente di Luccacomics: Pierfrancesco Bernacchi, direttore della Fondazione Collodi di Pescia; Marco Ghigliani, amministratore delegato de La7 (scortato da Luigi Grasso, il viareggino capoufficio stampa della televisione di Urbano Cairo). E ancora Massimiliano Simoni, direttore artistico della Versiliana e Stefano Baccelli, a lungo presidente della Provincia di Lucca e oggi consigliere regionale.
Un Burlamacchino da appendere all’occhiello per tutti. E poi tutti in tribuna a seguire una bella sfilata.
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