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Cane ucciso col veleno, c'è un sospettato

di Luca Basile
La cagnetta avvelenata
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La cagnetta avvelenata

Parla la padrona della “lupa” ammazzata con una polpetta a Vallecchia di Pietrasanta: «Abbiamo visto una persona aggirarsi davanti alla mia casa, lo diremo agli inquirenti»

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PIETRASANTA. Aveva l’abitudine di stare davanti al cancello, Eva. In fondo in quel giardino – di una casa di Vallecchia - dove trascorreva le sue giornate, si sentiva al sicuro. Tranquillamente felice. Fino a venerdì scorso, quando un vile senza volto ha gettato in quello stesso giardino un boccone avvelenato. Ed Eva, a distanze di poche ore, è morta per emorragie diffuse.

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«Aveva tredici anni, la nostra Eva. Non tanto tempo fa era stata operata: si era ripresa, stava bene, era di nuovo ingrassata. Correva, giocava. Una “lupa” tranquilla, motivo di gioia per tutti noi, che adorava stare in giardino – racconta Emanuela Testa, padroncina di Eva - quando provavamo a metterla in casa, anche d’inverno, era un problema. Soffriva, perché voleva stare all’aria aperta. E noi l’accontentavamo. Abbiamo un’altra cagnolina, Valentina: ha già capito che alla sua compagna di giochi è successo qualcosa».

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Emanuela prova a ricostruire le ultime ore di Eva. «Tre giorni fa ci siamo accorti che era strana, non era la solita, un po’ malferma. Mio marito l’ha così messa al coperto e, nel farlo, ha notato che perdeva un po’ di sangue: abbiamo sentito la veterinaria che ci ha consigliato di tenerla sotto controllo e di portarla, il giorno dopo, per una visita. La sera, per un’emergenza in famiglia, siamo dovuti andare al pronto soccorso, dove poi siamo rimasti tutta la notte: una volta tornati a casa Eva ha avuto come un sussulto, ha provato a sollevarsi, forse a venirci incontro: perdeva sangue anche dalla bocca. Poi è crollata. Ed è morta».

Emanuela fatica a trovare le parole: è ovviamente sconvolta. «Siamo già stati dai vigili: formalizzeremo la denuncia. I sintomi sono quelli dell’avvelenamento. Nei giorni scorsi avevo riflettuto sul fatto che tanti episodi di violenza sui cani fossero successi a Strettoia, che è molto vicino a dove abitiamo noi. Temevo che potesse accadere anche alla nostra Eva, qualcosa: Valentina, infatti sta sempre dentro, in casa. Ma sono pensieri che ti prendono un momento e poi, finiscono lì. E invece è successo. Sospetti? Sì, ma dobbiamo fare delle verifiche (a Ripa, sempre tre giorni fa, in un giardino è stata trovata una polpetta avvelenata a conferma della gravità della situazione, ndr). E ne parleremo con chi di dovere. Abbiamo visto un’auto ferma, a lungo, qualche giorno fa, davanti al nostro cancello. E sempre di recente ho visto una persona, a piedi, sostare davanti alla mia casa. Casualità, forse, ma dettagli che dovranno essere approfonditi da chi farà le indagini. È evidente che siamo di fronte ad una persona malata che uccide i cani forse per vendetta. Non so. C’è ben poca difesa di fronte a queste follie, ma bisogna denunciare, reagire. Faremo di tutto per individuare chi ci ha portato via la nostra Eva in modo così orrendo e senza giustificazioni. Anche se adesso nel nostro c'è solamente tanto dolore. E tanta, tantissima tristezza».

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