Sicurezza
Assemblea pubblica sui parcheggi
Il presidente delle Botteghe di Pietrasanta: il calo dei clienti non è colpa del sindaco
PIETRASANTA. Da una parte i residenti del centro storico che il 4 marzo - ore 21 Croce Verde - faranno il punto della situazione, dall’altra i commercianti che reclamano nuove soluzioni per favorire la clientela e nel mezzo un piano della sosta, quello del centro storico, che a distanza di oltre 2 mesi e mezzo dall’entrata in vigore, è ancora motivo di polemiche e divisioni. E se il pensiero e i malumori di molti residenti sono riassunti nelle 560 firme di protesta protocollate contro il piano voluto da Mallegni c'è anche da evidenziare che il direttivo dell'associazione Vivo in Centro - che fa da riferimento a oltre 100 famiglie che abitano all’interno delle mura cittadine e che organizza l’incontro alla Croce Verde - alle correzioni in corsa di Mallegni&co al piano in questione - come il ricorso al bus navetta, gli stalli gratis per gli anziani, una cinquantina di nuovi spazi di sosta per i residenti - ha già dato un formale assenso di massima, salvo poi rinviare ogni decisione all’assemblea. Perché l'insoddisfazione, fra un certo numero di residenti, resta comunque a livello di guardia.
Chi, invece, non lega il calo dei clienti - denunciato da alcuni commercianti - al nuovo sistema di parcheggi, è Alessandro Balbusso, presidente de Le Botteghe di Pietrasanta. «Rispetto ogni opinione, ma se calo c'è stato, a mio avviso, non dipende dal piano della sosta. Anzi, il sindaco ha parlato di maggiori introiti, negli ultimi mesi, derivanti dai parcheggi a pagamento. Il raddoppio del costo - da 50 centesimo a 1 euro - anche della frazione di ora mi sembra mitigato dal biglietto di cortesia che consente all'automobilista di lasciare il mezzo in sosta come minimo un quarto d'ora, anche se solitamente il tempo che passa fra l'esposizione del biglietto di cortesia da parte dell'ausiliare e l'effettiva durata del parcheggio, è maggiore. Ecco, se c'è un appunto da fare, e l'ho ribadito agli amministratori, è la scarsa comunicazione che c'è stata sul quarto d'ora gratuito. Un'informativa carente che si ripercuote su molti clienti che pagano il ticket non sapendo di questa possibilità. Come commercianti troveremo il modo di pubblicizzare, anche con adesivi davanti ai negozi, la soluzione del biglietto di cortesia. Detto ciò l'associazione è sempre pronta ad ascoltare ogni proposta degli iscritti e a girarla all'amministrazione». (l.b.)
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