Gioco
Un bando regionale per finanziamenti fino a 25.000 euro
Aperto ai balneari, per somme restituibili in 7 anni a tasso zero così da avviare gli investimenti necessari a mantenere i bagni
VIAREGGIO. «Un accesso agevolato al credito, attraverso un bando per ottenere finanziamenti fino a 25.000 euro, restituibili in sette anni a tasso zero. Per chi invece volesse accedere a cifre maggiori, dovrà ricorrere a Fidi Toscana», annuncia il presidente Enrico Rossi all’incontro con la delegazione dei balneari. Il credito per accedere al «binario» (così lo ha definito Rossi) che la Regione Toscana intende tracciare per dare la possibilità ai balneari di ottenere una nuova concessione, ventennale, sulla base di «investimenti consistenti» sugli stabilimenti che costellano la costa toscana. «Continuiamo a lavorare per il regolamento - spiega Rossi - ed io dimostro al confronto ci sono stato. Ora ci vada anche il Governo. Certo: si può approfondire, migliorare, fin dove è possibile». Dunque, si terrà in tempi brevi a Firenze l'incontro tra i tecnici regionali e i rappresentanti dei balneari viareggini, per trovare insieme le migliori soluzioni al problema delle concessioni demaniali che l'Europa vuol mettere all'asta. «Deve essere chiaro - torna a ribadire il presidente della Regione - che non si obbliga nessuno a seguire questo “binario”, che è parallelo a quello che il Governo italiano sta seguendo». Come a dire che il cosiddetto “atto formale”, possibile sulla base della normativa già esistente (come dimostra il fatto che già otto stabilimenti lo abbiano ottenuto dai Comuni della Versilia, Viareggio compresa, e che altri abbiano già presentato le domande) non è una strada da percorrere per forza. «Ma di fronte al non fare niente - aggiunge Rossi - la Regione ha fatto. Intendo fare di tutto per salvaguardare il tessuto sociale rappresentato dai bagni, evitando l'assalto delle multinazionali e gli intenti speculativi. Ai balneari offro la disponibilità a rivedere il regolamento regionale, tenendo conto dei vostri suggerimenti e arrivare a un patto reciproco, Per quanto mi riguarda ero e resto contrario all’Europa liberista che fa le leggi all’insaputa degli italiani». E la frecciata è tutta per chi all’epoca governava il Paese e si è fatto “rifilare” le aste sotto il naso. Anche se - per dovere di cronaca - la direttiva Bolkestein trovò in tutta Europa l’opposizione, tanto forte quanto inascoltata, delle sinistre radicali (certo non per quanto riguardava le concessioni balneari). Sbeffeggiate all’epoca, se non addirittura contrastate, dalle forze centriste, comprese quelle che guardavano a sinistra.
Ma Enrico Rossi non prende di mira solo l’Europa, ma anche quell’Italia «che dal 2006 (data di nascita della cosiddetta normativa Bolkestein o direttiva servizi, ndr) si è trascinata di proroga in proroga nel maneggiare la questione». Se, poi, la butta lì Rossi raggiunto dal rimbalzare delle polemiche per posizione della Toscana, «daranno proroghe fino ai prossimi cento anni, allora tutto ok...». Dal canto suo il sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha ricordato che «Viareggio nei giorni scorsi ha adottato una delibera che di fatto allinea preventivamente il Comune al regolamento che la Regione sta approvando».
Rispondendo alle domande dei cronisti, il sindaco ha anche confermato che per quegli stabilimenti balneari che in autonomi si sono mossi nei mesi scorsi ottenendo l’atto formale e la nuova concessione conseguente, «tutto resta com’è».
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