Il Tirreno

Versilia

Rossi chiama a Viareggio tutta la nautica

di Donatella Francesconi
Rossi chiama a Viareggio tutta la nautica

Entro due mesi la Conferenza della cantieristica Caso Polo Nautico: il presidente frena

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VIAREGGIO. Il porto ed il suo sviluppo economico ed urbanistico sono stati gli elementi centrali della visita del presidente della Regione, Enrico Rossi. Che per la Darsena viareggina - va ricordato - ha un “chiodo fisso” da sempre. Ed oggi annuncia: «Bisogna lavorare sul porto ed organizzare la Conferenza regionale del distretto cantieristico». Che la Regione intende tenere a Viareggio, «nell’arco di un paio di mesi al massimo». Qualcosa di più e qualcosa di meno, forse, di quella richiesta avanzata all’amministrazione Betti all’epoca (ottobre 2013) in carica affinché sul tavolo della Regione arrivasse un progetto per il porto che Firenze era pronta a finanziare. E qualcosa di meno, sicuramente, se si pensa all’impegno elettorale (maggio 2015) per un accordo di programma per il porto viareggino. Il quale, da una parte ha creduto di poter dormire sugli allori, ma dall’altra ha sempre fatto muro ad ingerenze esterne, perché «credevamo fosse casa nostra», per dirla con le parole di un amministratore delegato di un grande cantiere, sentito a verbale dai carabinieri.

Ma Rossi sul porto comunque punta. Immaginandolo la vetrina della cantieristica regionale, pronto ad affrontare «tutti gli aspetti, anche quelli che da tempo va ponendo la Fiom-Cgil sulla sicurezza del lavoro». È la “palla” che il presidente della Regione rilancia al sindacato, incontrato ieri mattina sulla vicenda del frazionamento di Polo Nautico. Oggi che il no decretato dall’Autorità portuale dopo il voto nel Comitato (dove siedono Comune, Provincia e Regione) viene rimesso in discussione dal sì di Comune e Provincia alla domanda presentata dall’imprenditore Giuseppe Balducci, Rossi tira il freno a mano: «Mi hanno esposto il problema e me ne farò carico - spiega Rossi nell’incontro con gli organi di informazione che ha chiuso la due giorni viareggina -. Valuterò con il Comune e con l’Autorità portuale».

La posizione dell’amministrazione Del Ghingaro è chiara nelle parole pronunciate dallo stesso sindaco: «Il Porto di Viareggio non può restare così com’è. Per quanto riguarda il frazionamento di Polo nautico nel gennaio 2015 (quando l’Authority ha decretato il no, ndr) c’era un commissario prefettizio che ha deciso di non decidere e ha delegato la successiva amministrazione comunale a decidere. Ed ora l’amministrazione in carica decide».

Un anno fa la decisione di mantenere unica la concessione della azienda consortile nata dalle ceneri dei fallimento Sec fu presa con la motivazione che si trattava della scelta che meglio avrebbe tutelato il pubblico interesse. Nel giro di dodici mesi, sembra di capire, l’interesse pubblico sarebbe così radicalmente mutato al punto da tornare indietro su un atto sottoposto al voto di tutti gli Enti che del Comitato portuale fanno parte. «Bisogna fare in modo che i cantieri non emigrino», ha dichiarato il sindaco seduto a fianco del presidente dell Regione. «Bisogna fare in modo - sono le parole di Rossi - «di esaminare tutte le questioni che riguardano il comparto della nautica ed il suo assetto, compresa quella della sicurezza sul lavoro».

I tempi - aveva dichiarato Balducci al “Tirreno” - sono strettissimi a causa delle risposte che l’imprenditore deve dare ad un armatore. L’Autorità portuale ha richiesto alcune integrazioni alla domanda presentata e la “partita”, dopo la visita di Rossi, sembra di nuovo tutta aperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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