Il Tirreno

Versilia

Nasce il comitato contro il centro di raccolta dei rifiuti

Rifiuti in un cassonetto a Lido di Camaiore
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Rifiuti in un cassonetto a Lido di Camaiore

Lido di Camaiore: i residenti del Magazzeno si organizzano per dire no. «Mai risolti i nostri problemi, così se ne aggiungeranno altri»

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LIDO DI CAMAIORE. Nasce il Comitato del Magazzeno per impedire la costruzione in zona del centro di raccolta rifiuti, definito dai cittadini né più né meno che una discarica.

«A seguito della presentazione quasi casuale di Sea e del vicesindaco con delega all’ambiente - spiegano in una nota gli esponenti del Comitato - della prossima costruzione di un centro di raccolta di rifiuti in via del termine a Lido, i residenti hanno immediatamente contestato questo progetto costituendosi in questo comitato spontaneo di protesta. Il vicesindaco ha inteso rassicurarci, ma vorremmo puntualizzare alcune cose».

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«Stiamo rivivendo quello che è già, purtroppo, successo con l’attuale depuratore Gaia, anch’esso in via del Termine a Lido: una realizzazione proposta al tempo come moderna e poco invasiva, che si è poi rivelata una vera sciagura per tutta l’area. E che ha continuato a crescere diventando sempre più compromettente per la vita di tutto il quartiere. O con la struttura Sea, anch’essa in via del Termine , che dovrebbe essere una semplice rimessa dei mezzi - quindi di nessun impatto - ma che produce anch’essa puzza e rumore».

«A questo - prosegue la nota - si aggiunga il maggior carico di traffico, sia dei privati che conferiranno i rifiuti sia dei camion che verranno a ritirarli, in tutta la zona e in dettaglio in via del Termine , una vietta larga 4 metri che già sopporta un traffico (anche questo incontrollato nonostante le segnalazioni e le richieste ) sproporzionato alle sue capacità. L’esperienza ci ha insegnato, amaramente, come la collocazione errata di un progetto - come in questo caso - esponga i residenti a enormi rischi presenti e futuri, e questo non può essere ignorato anteponendo al bene dei cittadini convenienze di scambi di terreni».

«Chiediamo al sindaco Alessandro Del Dotto di non mettere la sua firma e la sua faccia sotto questo progetto, visti i punti esposti in precedenza, ma soprattutto di voler riqualificare la zona , come promesso in campagna elettorale, magari ascoltando le reali necessità di chi vive quest ' area che purtroppo sembra essere un Lido di serie B. Moltissimi i problemi che già affliggevano da tempo il Magazzeno e che si sono amplificati negli ultimi anni : il depuratore, la gestione del traffico, le antenne telefoniche, le barriere per i rumori dell’autostrada: questi i punti su cui vorremmo lavorare. I residenti , ma anche gli altri cittadini , che intendono aggregarsi a questa civile protesta e a queste richieste ci possono contattare all’indirizzo: comitatomagazzeno@gmail.com».

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