Sicurezza
La Fiom-Cgil: sul demanio si deve garantire sviluppo
VIAREGGIO. Il sindacato e le rappresentanze dei lavoratori «sono pronti al confronto propositivo per favorire ogni possibilità di sviluppo industriale e del lavoro nel porto». Ma le imprese, dal...
VIAREGGIO. Il sindacato e le rappresentanze dei lavoratori «sono pronti al confronto propositivo per favorire ogni possibilità di sviluppo industriale e del lavoro nel porto». Ma le imprese, dal canto loro, «devono garantire piani di sviluppo anche occupazionale per il futuro di Viareggio, dato che operano su aree demaniali di proprietà pubblica. Aree che, a nostro avviso, devono essere soggette a vincoli imprescindibili e non essere affidate “sine die” alla libera iniziativa senza ritorno alcuno per la collettività». È il senso del colloquio che si è svolto ieri mattina tra i rappresentanti della Fiom Cgil ed il presidente della Regione, Enrico Rossi, in visita a Viareggio .
Il segretario della Fiom Toscana, Massimo Braccini, quello provinciale, Mauro Rossi, Nicola Riva della Fiom Versilia e Lamberto Pocai, presidente del direttivo provinciale, hanno affrontato con Rossi la questione del frazionamento della concessione di Polo Nautico, tornata sulla scena per una richiesta presentata dall’imprenditore Giuseppe Balducci, dopo che un anno fa il Comitato portuale aveva votato il no poi decretato dall’Autorità portuale.
«Nell'incontro - spiegano Mauro Rossi e Nicola Riva - abbiamo affermato la necessità di un confronto serrato circa l'ipotesi di frazionamento del Polo, area che a nostro avviso rappresenta l'ultima possibilità di sviluppo industriale e occupazionale della cantieristica, ma soltanto se la concessione sarà mantenuta integra e la sua dimensione unitaria».
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