Sicurezza
Carnevale, la domenica della svolta: sarà boom o flop?
Viareggio: il via alle 15 senza l’assillo del tempo. Burlamacco d’oro a Giuseppe Cruciani, conduttore della "Zanzara" radiofonica
VIAREGGIO. Stavolta - dopo due domeniche di terrorismo meteo che hanno tenuto in apprensione Viareggio molto più dell’Isis - finalmente non bisognerà stare con il naso all’insù a controllare vento e pioggia. Per questo terzo corso mascherato - beneauguratamente ribattezzato “della primavera al mare”, vista la coincidenza con il 21 febbraio - Burlamacco non avrà l’assillo del tempo.
Anche se alle 15, quando inizierà lo spettacolo, non ci sarà il sole che ha baciato Viareggio e la Versilia per l’intera giornata di ieri, gli ultimi bollettini sono concordi: sarà una domenica senza pioggia. Almeno fino ai tre colpi di cannone che chiuderanno la sfilata di mezzo del Carnevale di Viareggio (qualche goccia potrebbe semmai cadere in serata). E - fatto non secondario - sarà bel tempo in gran parte della Toscana, fatto che dovrebbe invogliare in molti a trascorrere una giornata fra i coriandoli (fuori stagione) dei viali a mare.
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Ecco così che questo terzo corso mascherato si presenta un po’ come una sorta di bivio per il Carnevale di Viareggio. Dopo i magri incassi delle due sfilate inaugurali, domenica 21 ci si attende un incasso finalmente all’altezza delle risorse spese sulla cartapesta. Che vada oltre i 300mila euro prudenzialmente auspicati proprio al Tirreno dal commissario della Fondazione Stefano Pozzoli. Se nel tardo pomeriggio arriverà un buon dato dal botteghino, allora l’edizione 2016 si metterà sulla retta via, altrimenti si dovranno fare le prime riflessioni sulle potenzialità vere di questa festa.
Esame di maturità. L’occasione per misurare l’appeal della manifestazione c’è. Senza grandi attrattive collaterali (nessun ospite di vero richiamo, né l’appendice dei fuochi d’artificio che ha sempre un suo effetto traino), il terzo corso mascherato viaggerà - come si dice in questi casi - con le proprie gambe. Ovvero sul fascino dei carri, delle mascherate e del suo corollario di maschere e colori che rappresenta il nucleo della festa. Ecco perché questo di oggi lo si può considerare un vero e proprio esame di maturità per il Carnevale.
Burlamacco d’oro a Cruciani. Dicevamo che oggi, a trainare il corso, non ci sono ospiti di particolare richiamo. Manca, per intenderci, il personaggio nazional-popolare in grado di far parlare del Carnevale su giornali e tv. Giuseppe Cruciani, “zanzara” radiofonica di Radio 24 che oggi riceverà il Burlamacco d’Oro, è conosciuto solo da una fetta piuttosto elitaria di pubblico. Nulla a che vedere con altri vincitori del più o meno recente passato come Carlo Conti, Massimo Ranieri, Carlo Verdone o Paolo Virzì (senza scomodare Dario Fo o Mario Monicelli).
Politica in tribuna. Dopo la presenza della senatrice Monica Cirinnà e del governatore Enrico Rossi, anche oggi non mancheranno in tribuna personaggi della politica italiana. E, questa volta, all’insegna di una par condicio fra sinistra e destra. Al presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, farà da contraltare l'onorevole Deborah Bergamini, braccio destro di Silvio Berlusconi quando si parla di comunicazione (e non solo). Fra gli altri ospiti di giornata da segnalare il presidente della Fondazione Carnevale di Putignano Gianpaolo Loperfido, il presidente di Lucca Comics Francesco Caredio, il segretario generale della Fondazione nazionale Carlo Collodi Francesco Bernacchi, e - sul fronte dei media - Guelfo Guelfi (consigliere di amministrazione della Rai) e Marco Ghigliani (amministratore delegato di La7).
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